17 novembre 2017

Dolore: come funziona

Non te lo farà passare, ma sapere come funziona può essere utile

Il sistema nervoso è progettato per fornire reazioni immediate al dolore. Ed è un bene: se fossero più lente invece che bruciarti un dito sul fornello rischieresti di provocarti ustioni da terzo grado in tutto il corpo.

1. Il punto da cui si scatena il dolore

Le cellule nervose mantengono un delicato equilibrio tra sodio, potassio e calcio. Se per sbaglio tocchi una padella bollente con la mano quell’equilibrio si perde. Il sodio inizia a penetrare nelle membrane delle cellule e quando ne è entrata una certa quantità i nervi rilasciano una minuscola carica elettrica, circa un millesimo dell’energia che serve ad azionare il campanello di una porta.

2. La strada fino al midollo

Ci sono diversi tipi di dolore: meccanico, chimico e termico, trasportati al cervello da diverse fibre nervose. Il segnale elettrico proveniente dalla mano ustionata sceglie la fibra nervosa più adatta, “sale a bordo” e arriva fino al midollo spinale.

3. Il centro nervoso

Tutti i segnali di dolore alla fine raggiungono il midollo spinale. Quello che parte dalla mano bruciata entra nel midollo dalla parte bassa del collo, all’incirca tra la quinta e la settima vertebra. L’esatto punto di ingresso dipende da dove ti sei scottato: se ti sei fatto male al pollice, per esempio, il segnale di dolore entra nel midollo dalla quinta vertebra.

4. Lo smistamento

Dopo aver viaggiato lungo la spina dorsale il segnale arriva al centro di ricezione del cervello, il talamo. Nel caso di un’ustione, l’intero processo richiede 0,01 secondi. E sono tanti: le fibre nervose chimiche e meccaniche lavorano a una velocità 10 volte maggiore. Il talamo modula il dolore a seconda del livello di rischio per l’organismo e poi lo invia alla corteccia cerebrale, che lo interpreterà.

5. La reazione al dolore

Ritrai la mano
Quando ti scotti questa è la reazione più immediata e istintiva. L’organismo è programmato per salvarti la vita e così ti porta a ritrarre la mano dalla fonte di dolore.

Urli o dici parolacce
Dire parolacce o urlare è una reazione evolutiva. Gli studiosi pensano che in passato potesse servire ad avvertire gli altri di un pericolo.

Svieni
Questa reazione ben poco eroica serve a risparmiarti un dolore insopportabile, ma è raro svenire per il male. Di solito l’organismo cerca di rimanere consapevole per poter scappare dal pericolo.


Se scoprire come funziona il dolore non ti basta e vuoi liberartene non possiamo darti torto. Per cercare di placare il male puoi ricorrere ai farmaci ma prima prova con i metodi naturali: qui te ne presentiamo alcuni. Se invece soffri di mal di testa leggi qui.

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