13 settembre 2018

Uomini e social: più finzione o verità?

Un utente su dieci mente sui social network per sentirsi migliore. Un fenomeno solo femminile? Forse no.

Le persone usano sempre di più i social network per vantarsi con gli amici e collezionare il maggior numero di “like” possibile. Una tendenza sociale così comune che costringe molti social addicted a mentire pur di raggiungere il proprio scopo. Un fenomeno una volta tipicamente femminile. E ora? Ecco che cosa ha scoperto l’azienda di sicurezza informatica Kaspersky Lab.

Uomini vs donne: chi mente di più sui social network?

Sempre più persone si divertono a giocare con la verità e la realtà e mostrano sui propri social network una vita migliore di quella che vivono. Per attirare l’attenzione e assicurarsi un elevato numero di “mi piace”, più di un utente su dieci (12%) finge di essere da qualche parte o di stare facendo qualcosa che potrebbe non essere esattamente vero. Un fenomeno diffuso anche tra il pubblico maschile. Il 14% degli uomini preferisce infatti ottenere attenzione sui social piuttosto che mostrare un ritratto realistico della propria vita.

Uomini vs donne: social addicted nudo e crudo

Secondo i ricercatori della Kaspersky Lab sembra che gli uomini social addicted, pur di raggiungere un alto numero di “like”, sono disposti a tutto, anche a restare in mutande. Il 9% degli uomini intervistati posterebbe una foto di se stesso nudo, rispetto al 5% delle donne.

“Like” a man: gli uomini e i social
Gli uomini sono più sensibili al numero di “like” che ricevono sui social media. Arrivano addirittura ad arrabbiarsi se non ricevono il numero che si aspettavano. Il 29% degli uomini ha anche ammesso di irritarsi se qualcuno che considera importante non mette “mi piace” ai post pubblicati, mentre il 24% crede che un basso numero di “like” sia sinonimo di impopolarità.

“Like” a tutti costi

Ammettilo, ogni tanto anche tu pubblichi la foto di un collega in una situazione un po’ compromettente. Attento a non esagerare. Ecco qualche consiglio sulle foto da non postare sui social network.

  • ​Foto dei colleghi. Condividere foto di colleghi in situazioni un po’ imbarazzanti, specialmente sul posto di lavoro, potrebbe non solo rovinare i vostri rapporti ma anche comprometterlo professionalmente.
  • Foto del capo. Il 13% degli uomini è disposto a rendere pubbliche informazioni private che riguardano il proprio datore di lavoro pur di ottenere una manciata di “like”. Ma ne vale la pena? Potresti ritrovarti a seguire i nostri consigli per superare con successo il tuo prossimo colloquio di lavoro (link).

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