di Daniel Fontana - 09 settembre 2019

Il body come seconda pelle: quali caratteristiche deve avere?

Ognuna delle discipline che compone il triathlon - nuoto, ciclismo e corsa - ha esigenze diverse in termini di abbigliamento. Il body resta a contatto con il corpo per tutta la gara, quindi non può non essere confortevole, traspirabile, resistente e... Scopriamolo nello specifico.

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Foto Diego De Giorgi

Una gara di triathlon tiene un atleta in azione per più ore, nel corso delle quali si affrontano discipline molto diverse tra loro. Nuoto, ciclismo e corsa abitualmente, quando praticati singolarmente, richiedono ciascuno un abbigliamento specifico ed appositamente pensato per garantire confort e performance ottimali. È evidente che le necessità di comodità di ciascuno di questi gesti atletici siano molto diverse le une dalle altre e che non sia affatto semplice pensare di raccordarle in un unico capo.

Nel corso degli ultimi decenni lo studio sui materiali e sui modelli di abbigliamento per il triathlon, ha portato a una rapida trasformazione dei capi, dei loro tagli, del fitting e dei tessuti impiegati. In quest’ottica sono stati determinanti gli studi sulla galleggiabilità e idrodinamicità dei materiali mutuati dal mondo del nuoto e quelli sull’aerodinamica e il comfort nel ciclismo e nella corsa.

Nel triathlon il body resta a contatto con il corpo e la pelle per tutta la gara e deve così possedere particolari caratteristiche di traspirabilità, comfort, resistenza e rapidità nell’asciugarsi dopo la frazione di nuoto.

Foto Diego De Giorgi

Oggi la maggior parte dei capi in commercio è realizzata mediante l’impiego di tessuti estremamente tecnologici. Questi tessuti, oltre a possedere la caratteristiche sopracitate, garantiscono anche un effetto compressivo, avvolgendo i muscoli così da minimizzarne le vibrazioni, migliorarne il rendimento e al contempo non venir meno alle evidenti esigenze di traspirazione. Molti capi da triathlon sono dotati di fondelli in grado di garantire comodità in bicicletta, ma che risultano ridotti in dimensione e spessore rispetto a un pantaloncino da ciclismo. Questa conformazione consente loro di asciugarsi rapidamente ed evitare di andare a costituire un impedimento durante il nuoto e la corsa.

Risulta così evidente quanto sia importante acquistare il giusto capo di abbigliamento da usare in gara e che questo si adatti perfettamente alle caratteristiche antropometriche dell’atleta. Se ciò che indossi fosse troppo piccolo, potrebbe causarti sfregamenti, irritazioni, problemi di circolazione o fastidi a livello di spalle e ascelle nelle bracciate del nuoto; viceversa se non fosse sufficientemente aderente te ne accorgeresti immediatamente nella frazione in acqua, perché andrebbe a crearti rigonfiamenti o bolle d’aria che finirebbero con il rallentarti.

Il modo migliore per non sbagliare un acquisto è comunque conoscere se stessi e le proprie esigenze, ma esistono ad ogni modo delle regole base importanti da seguire.

Temperatura dell’acqua: se ti aspetta una frazione a nuoto in acque non troppo calde, molto probabilmente sarà indispensabile l’utilizzo della muta sopra all’abbigliamento da gara. In questo caso, sarà abbastanza ininfluente che il tuo body presenti caratteristiche all'avanguardia quanto a galleggiabilità e velocità in acqua. Se al contrario l’acqua nella quale nuoterai fosse calda, un body che offra prestazioni migliori in ottica di scivolamento e galleggiabilità potrebbe risultare un ottimo alleato.

Tessuto: in ottica di scelta dell’abbigliamento da competizione, è sempre bene anche dare un occhio alle previsioni meteo e al luogo nel quale si dovrà gareggiare. Se si prospetta la possibilità di una giornata molto calda o se comunque si gareggerà in una località abbastanza umida, le caratteristiche di raffreddamento, protezione dai raggi ultravioletti, traspirabilità e aumentata ventilazione dei capi non saranno da trascurare. Esistono a questo proposito in commercio capi realizzati mediante l’utilizzo di tessuti in grado di “gestire” il sudore e il calore corporeo, favorendone l’allontamento dal corpo.

Fondello: le speciali curvature e depressioni presenti sulla parte interna del fondello, sono elementi determinanti per il comfort. Nessuna cucitura a contatto con la pelle garantisce l’assenza di grossi attriti e previene l’insorgenza di infiammazioni. Le maggiori case produttrici di abbigliamento per il triathlon, propongono oggi modelli dedicati agli uomini e alle donne, che offrono fondelli anatomicamente pensati per le differenze anatomiche legate al sesso.

Taschini: soprattutto se il tuo obiettivo sono le gare più lunghe, ma non solo, ti tornerà utile indossare un body che presenti una o più piccole tasche nelle quali potrei mettere gel, barrette o quello che può occorrerti portare con te in gara.

Vestibilità: così come capita per qualsiasi capo di abbigliamento, le diverse case produttrici di body per il triathlon possono presentare alcune differenze quanto a vestibilità ed interpretazione delle taglie. Spesso nei cataloghi è possibile trovare le taglie associate alle misure antropometriche di riferimento, ma è comunque sempre buona cosa poter indossare il capo provandolo prima dell’acquisto. Molti modelli infatti sono pensati per la struttura fisica dei giovani professionisti della multi disciplina e potrebbero risultare scomodi per te eccessivamente compressivi.

Compressione: molti body oggi presentano inserti tecnici di differenti materiali, che hanno l’obiettivo di contenere maggiormente la vibrazione muscolare, specialmente nelle gambe. Questi capi hanno il vantaggio di favorire una buona circolazione sanguigna e ridurre il senso di affaticamento nelle frazioni di ciclismo e corsa.

Ventilazione: la presenza di una cerniera frontale o posteriore apribile sul body, ti offre, in occasione di gare con condizioni climatiche particolarmente toste, la possibilità di aumentare la superficie corporea esposta all’aria e quindi di ridurre il disagio derivante dal caldo. Gli ultimi modelli presentano anche interessanti inserti di materiali o trame particolari, che incrementano ulteriormente la traspirazione e la ventilazione.

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