di Corrado Montrasi - 26 aprile 2019

Probiotici: il benessere nasce dalla ricerca dei batteri, parola di premio Nobel!

I probiotici vengono indicati oramai in maniera unanime dalla comunità medico-scientifica come un coadiuvante delle infiammazioni croniche dell’apparato intestinale e come una forma di prevenzione importante nel campo della salute. La loro storia parte da molto lontano.

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Se attualmente facciamo uso sempre più massiccio di probiotici lo dobbiamo al Premio Nobel per la Medicina del 1908 Dr. Eli Metchnikoff, che lavorò all'Istituto Pasteur nei primi anni del Novecento, e “ipotizzò che gli effetti positivi sulla salute dell’uomo derivassero da un miglioramento dell'equilibrio microbico intestinale tramite inibizione di batteri patogeni” (fonte Wikipedia).

Metchnikoff, nei suoi trattati “La natura dell’uomo” e “Il prolungamento della vita”, ipotizzava un’associazione tra lo stato di salute dell’intestino e il processo di invecchiamento tramite un punto di vista negativo e cioè che “l’intestino, agendo da rifugio per microbi pericolosi, è una fonte di intossicazione dall’interno”.
Per Metchnikoff la soluzione era da ricercare nell’acido lattico prodotto da alcuni microrganismi “si tratta in particolare dei microrganismi del latte acido, che producendo acido lattico fanno da antagonisti ai microbi che causano putrefazione”.
​Il lavoro di Metchnikoff fu ripreso nel 1905 dal medico bulgaro Stamen Grigorov, che identificò e isolò il fermento del kisselo mlyako, un latte fermentato particolare. Tale fermento, noto oggi come Lactobacillus delbrueckii risulta particolarmente efficace nel produrre acido lattico ed è, di fatto, l’antenato degli attuali fermenti probiotici.

Ulteriore passo verso gli attuali probiotici è stato apportato dal dottore giapponese Minoru Shirota (23 Aprile 1899 – 10 Marzo 1982) che nel 1920 riuscì ad isolare e a coltivare il fermento probiotico che cercava e che è diventato oramai noto anche a noi: il famoso Lactobacillus casei Shirota. Non solo il Dr. Shirota nel 1935 “brevettò” una bevanda a base di latte che chiamò Yakult, da “yahurto” il termine esperanto per yogurt.

A distanza di 120 anni dalla nascita del “Dr. Yakult”, approfittiamo per ringraziare lo scienziato giapponese e i suoi predecessori Metchnikoff in primis e Grigorov, per averci fornito un rimedio naturale che è fonte indispensabile di benessere quotidiano per ognuno di noi.
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