di Rosario Palazzolo - 13 giugno 2019

L'Italia scopre i monopattini elettrici. Ecco tutte le regole

Via alla sperimentazione della micromobilità elettrica: autorizzati hoverboard, segway, monowheel, ma soprattuto i monopattini elettrici. I comuni dovranno chiedere la sperimentazione e imporre regole restrittive.

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A fare da apripista è Milano, ma partirà nei prossimi giorni in molte città italiane la cosiddetta micromobilità elettrica, ovvero l'autorizzazione all'uso di hoverboard, segway, monowheel, ma soprattuto dei monopattini elettrici che rappresentano la moda del momento per la mobilità urbana in tante capitali mondiali.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha infatti firmato il decreto ministeriale che specifica nel dettaglio sia le caratteristiche dei mezzi che delle aree e strade oggetto della sperimentazione.


La sperimentazione potrà prendere avvio da quest’estate e permetterà la circolazione in città di questi mezzi non previsti dal Codice della Strada e dunque, è bene saperlo, fino ad oggi vietati. Dunque, potranno circolare in ambito urbano, ma soltanto a patto che le singole amministrazioni comunali abbiano varato una specifica delibera comunale: si potrà usarli su aree pedonali, percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata, zone a 30 Km/h e strade con limite di velocità di 30 km/h.

Entro un'anno, ogni singola città dovrà richiedere al Mit di poter aderire alla sperimentazione che avrà fino a 2 anni di durata.

Il decreto stabilisce che i monowheel e gli hoverboard sono ammessi solo nelle aree pedonali e a velocità inferiori a 6 km/h. Nelle aree pedonali potranno circolare anche i segway ed i monopattini ma sempre entro i 6 km/h. Segway e monopattini saranno ammessi anche su percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e zone 30 e strade con limite di velocità di 30 km/h, ma dovranno rispettare un limite di velocità di 20 km/h. Tutti i mezzi devono essere dotati di regolatore di velocità configurabile in funzione dei limiti di velocità previsti e di dispositivi illuminanti di sicurezza.

Ogni comune che aderisce alla sperimentazione deve rendere pubbliche le regole affiggendole in luoghi pubblici come infrastrutture di trasporto, porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, autostazioni.

Inoltre, in corrispondenza dell'inizio del centro abitato dovrà essere installato un segnale sperimentale che indica le zone in cui possono circolare questi mezzi.

Discorso a parte merita l'istituzione di servizi di sharing di questi mezzi. A Milano sono già presenti i monopattini in sharing. I comuni devono provvedere a definire aree per la sosta dei dispositivi, in particolare nei punti di scambio più elevato, per evitare l’intralcio di marciapiedi e aree pedonali. Gli stessi comuni dovranno obbligare le società che eseguono i servizi a predisporre coperture assicurative per il servizio.

Il Decreto ministeriale è disponibile per la consultazione cliccando qui.

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