a cura della Redazione - 17 settembre 2019

Speed hiking, camminare in montagna non è mai stato così entusiasmante

Lo speed hiking consente di trasformare la classica camminata in montagna in un’attività fisica più intensa, allenante ed entusiasmante. Seguiamo i consigli di Aaron Durogati, campione di "hike&fly" e atleta Salewa.

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Chi ha detto che camminare in montagna è lento e noioso? Da qualche anno, accanto al trail running che sta portando moltissimi sportivi tra i sentieri, si è diffusa una nuova ed entusiasmante pratica sportiva: lo speed hiking. Il cammino la fa da padrone, con il suo gesto semplice che permette di raggiungere qualsiasi meta e soffermarsi ad ammirare gli splendidi panorami offerti dalle montagne; ma nello speed hiking a fare la differenza è il ritmo, più veloce e dinamico.

Camminare non è mai stato così entusiasmante, perché grazie alle sue caratteristiche, questa specialità consente di trasformare la classica camminata in montagna in un’attività fisica più intensa e allenante, ma soprattutto endorfinica.

“Può essere simile al trail running soprattutto quando si affrontano salite impegnative e viene abbandonata la corsa a favore di una camminata veloce – spiega Aaron Durogati, atleta altoatesino campione di parapendio e specializzato nelle più avventurose gare di hike&fly -. Rispetto alla vecchia concezione del trekking o dell'alpinismo, lo speed hiking è molto più dinamico e divertente anche grazie all'attrezzatura che oggi è più leggera e favorisce una maggiore agilità in salita e in discesa. L'evoluzione di tecnologia e materiali hanno dato sicuramente una spinta a questa disciplina che qualche anno fa sarebbe stata impossibile da praticare mentre oggi calzature, abbigliamento e accessori sono super leggeri e performanti”.

Aaron Durogati colpisce nel segno. Infatti con lo speed hiking cambiano completamente i tempi nei quali si rimane sul sentiero. Una breve camminata veloce può rappresentare un allenamento utile anche nel dopolavoro. Oppure una ascesa praticata nella metà del tempo previsto tradizionalmente, può diventare un obiettivo ambizioso. Tutto ciò comporta non soltanto un buon allenamento e una buona capacità di camminata in salita, ma anche l'adozione di capi di abbigliamento e accessori moderni. Il solo fatto che si rimanga sul sentiero per minor tempo, più consentire di viaggiare più leggeri, ma non si deve mai rinunciare alla sicurezza e ad avere con sé gli accessori necessari in caso di emergenza.

“Senza dubbio è bene avere un buon paio di scarpe ben ammortizzate e stabili ma con una suola che garantisce aderenza sui terreni variabili della montagna – continua a Aaron Durogati, atleta Salewa - . L'abbigliamento deve essere leggero, traspirante ma soprattutto molto versatile, perché meno peso ti porti e meno fatica fai: quindi un paio di pantaloncini, una t-shirt e un guscio o piumino leggero per quando si arriva in quota. Un paio di bastoncini per camminare, cappellino, occhiali da sole, non più di mezzo litro d'acqua e una barretta energetica nel caso di 3 o 4 ore di allenamento”. E poi aggiunge “Quando sono in cima, di solito scendo in parapendio con una vela molto leggera (circa 2 kg) che trasporto nello zaino”.

Per sperimentare un'esperienza di speed hiking non resta che scegliere un obiettivo non troppo proibitivo, cominciare a camminare aumentando progressivamente il ritmo del passo facendosi catturare dalla dall'intensità dell'attività fisica e godendo a pieno della montagna.

“Per chi è già appassionato di montagna lo speed hiking consente di viverla in modo più dinamico e al tempo stesso è uno stile di allenamento vario, divertente e molto allenante – conferma Aaron Durogati - . Per chi comincia il primo obiettivo può essere quello di impiegarci meno tempo a raggiungere una cima oppure un rifugio ponendosi successivamente obiettivi sempre più ambiziosi: raggiungere due o tre cime in una sola giornata. Questo è possibile non solo muovendosi più velocemente sui sentieri ma anche diminuendo le pause e utilizzando un equipaggiamento più leggero”.

Lo speed hiking è un’attività per tutte le stagioni ma soprattutto per le stagioni intermedie, quando la montagna ha pochi turisti, il paesaggio assume colori mozzafiato, e non si trova neve sul sentiero. Non resta che prepararsi alla prossima avventura.

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