a cura della Redazione - 07 maggio 2019

Sos allergie

Le temperature si divertono a correre sulle montagne russe, ma i pollini impazzano, così come starnuti e altri disturbi: le dritte per limitare i danni.

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Accade regolarmente ogni anno: esplode la primavera e milioni di italiani esplodono... in starnuti, con l'aggravante di occhi arrossati, gonfiori vari e nei casi più seri persino problemi di respirazione. Tutta colpa delle allergie ai pollini che, non riconosciuti dal nostro sistema di difesa (immunitario), scatenano nell'organismo una fiaccante reazione a catena. Ecco cosa avviene.
I pollini entrano nel naso e quindi passano nei polmoni. E poiché il tuo sistema immunitario li crede una minaccia, come reazione di difesa avvolge alcune cellule “esplosive” (i mastociti) in uno strato di anticorpi contrassegnati dalla sigla IgE (ovvero immunoglobuline di tipo E).
In un attimo, ecco il disastro: stimolate dall’allergene, le IgE fanno esplodere il mastocita da cui esce una sostanza irritante, l’istamina (non a caso, come forse già saprai, contro le allergie si usano i farmaci antistaminici).
Cominci a starnutire come un ossesso, mentre il tuo organismo inizia ad aumentare la produzione di muco nasale.
La reazione allergica si espande e attacca gli occhi: ne irrita le cellule nervose, fa dilatare i loro vasi sanguigni e scatena un prurito irresistibile. A questo punto sei davvero sotto attacco...
Se non bloccata con l'ausilio di specifici farmaci (da assumere sempre dopo esserti consultato con un medico di fiducia), la reazione allergica può dilagare al resto dell'organismo, causando gonfiori e infiammazioni, oltre che possibili crisi respiratorie.
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