a cura della Redazione - 11 dicembre 2018

Cinque buone regole per la salute maschile

La prevenzione è tutto, non lo scopriamo certo ora. Quando c'è di mezzo la salute, però, è bene ribadire il concetto. Stannah e Fondazione Umberto Veronesi hanno stilato il manifesto della salute al maschile. Scopri le cinque regole

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La salute, nostra e quella dei nostri cari, è certamente l’argomento che più sta a cuore a ognuno di noi. Si è spesso spaventati dall’imprevidibilità di una malattia, dall’incapacità di controllo e gestione di una situazione critica. Se il “problema” già esiste, l’unico aiuto può arrivare da professionisti esperti e competenti; c’è però qualcosa che nel quotidiano possiamo fare in prima persona, senza attendere di dover correre ai ripari. Un piccolo contributo per la salute della “nostra macchina”, che nel tempo troverà il modo di ringraziarci.

Su come e cosa fare ci viene in soccorso il “manifesto della salute al maschile” che Stannah, azienda leader nel settore dei montascale e degli ascensori domestici ha stilato con la collaborazione scientifica di Fondazione Umberto Veronesi. Le due realtà da qualche mese hanno unito le energie sul progetto Longevity, dedicato al finanziamento della ricerca scientifica d’eccellenza sulle malattie legate all’invecchiamento, come i tumori, le patologie cardiovascolari e neurodegenerative. Perché oggi la longevità è un dono prezioso. Soprattutto se vissuta in forma.
Di seguito trovate le cinque regole d’oro del manifesto per restare al top anche dopo “una certa”.
A qualunque età, da 0 a 99 anni la prima regola ovviamente è uno stile di vita sano. Non fumare, riduci al minimo il consumo di alcolici, segui un’alimentazione adatta alla tua età anagrafica, fai attività fisica con regolarità. Si, le solite banalità. Meglio seguirle però!
Negli ultimi anni si è riaffacciato il fenomeno delle malattie sessualmente trasmissibili, coinvolte nell’aumento dell’infertilità e dei problemi dell’apparato riproduttivo maschile. La fascia di età più colpita è quella tra i 20 e i 35 anni, ma ultimamente il maggiore aumento di contagi si registra tra gli over 50, anche a causa della diminuita attenzione verso questo tema. Il preservativo è l’unico strumento in grado di proteggerti da queste infezioni.
Così come alle donne viene consigliata l’autopalpazione del seno, agli uomini si consiglia l’autopalpazione del testicolo (qui una miniguida su come eseguirla): va effettuata con regolarità a tutte le età, ed è indispensabile per diagnosticare per tempo eventuali tumori. Per chiarire ogni dubbio, guarda il semplice video realizzato in occasione della campagna di prevenzione promossa da Fondazione Umberto Veronesi: tocchiamoci.it.
La visita medica per la leva militare aveva il vantaggio di diagnosticare patologie come il varicocele, molto frequente e problematico se trascurato. Dall’abolizione della leva obbligatoria i ragazzi arrivano spesso ai trent’anni senza aver mai fatto un controllo dell’apparato uro genitale (a differenza delle ragazze loro coetanee). Se hai 18 anni, vai dallo specialista (urologo o andrologo) per controllare che lo sviluppo dei tuoi gioielli sia completo e per escludere eventuali disturbi. E poi tornaci, ogni 1-2 anni. Come fa la tua compagna col ginecologo.
A partire dai 40 anni sarebbe opportuno effettuare una visita di controllo da un urologo ogni anno, e per chi ha familiarità per il carcinoma della prostata si consiglia di eseguire il test del PSA almeno una volta tra i 40 e i 50 anni, valutando poi con lo specialista in base all’esito quali controlli fare e con quale frequenza.
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