a cura della Redazione - 25 febbraio 2019

Una buona corsa per proteggere il cuore

Quei tipi che vedi fare running non sprecano le loro energie ma conoscono il segreto per restare magri e mantenere il cuore sano.

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Correre regolarmente non è solo un ottimo modo per perdere peso: le proteine prodotte durante l’attività fisica intensa come il running mantengono una buona circolazione e il cuore forte. Ecco come ottenere i migliori risultati.

Comincia
così
Inizia piano, molto piano, e aumenta gradualmente finché riesci a correre per mezz’ora senza problemi. Non sentirti in imbarazzo se hai bisogno di pause regolari in cui cammini: potrai ridurle gradualmente con il passare delle settimane. Se cerchi di andare troppo velocemente troppo presto, rischi di restare deluso o farti male.
Quando riuscirai a correre facilmente per 30 minuti, un buon modo per mantenere l’interesse è allenarti a intervalli, cioè alternando periodi di corsa veloce ad altri di jogging. Riscaldati per cinque minuti, poi accelera al massimo per 30 secondi, tornando quindi al jogging per altri 30 secondi; ripeti 6 volte, poi corri a velocità media per i successivi 4 minuti, usando gli ultimi 3 minuti per defaticarti, facendo jogging leggero.

Finisci con il defaticamento
Aumenta gradualmente la lunghezza degli intervalli, finché arrivi a correre forte per 2 minuti, facendo poi jogging per altri 2, e così via, e non dimenticare di aggiungere il defaticamento alla fine di ciascun allenamento, che dà all’organismo la possibilità di rilassarsi gradualmente.
Alcuni ricercatori dell’Università della Florida hanno dimostrato che bastano cinque giorni consecutivi di running per stimolare la produzione di altissimi livelli di proteine. "Dopo cinque giorni abbiamo rilevato la stessa protezione nel cuore che dopo cinque settimane", ha commentato il dottor Scott Powers, direttore del Centre for Exercise Science dell’Università della Florida.

Non smettere di correre
Per mantenere questi livelli sani di proteine per il cuore, devi però continuare a correre. I ricercatori non hanno ancora stabilito con quale velocità i livelli delle proteine protettive scendono quando smetti di fare running con regolarità, ma il dottor Powers sospetta che scendano già dopo cinque giorni di inattività.
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