a cura della Redazione - 04 luglio 2018

6 rimedi insoliti (ma efficaci)

Non solo farmaci e fisioterapie: ti presentiamo alcuni rimedi del tutto inusuali che scientificamente combattono patologie quali mal di schiena, fumo, dolori muscolari o l'alitosi...

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Certo, a una prima occhiata la lista qui sotto ti può sembrare quanto meno originale... Ma è tutto vero, e soprattutto provato da ricerche e studi scientifici.
Ricercatori dell’Università di Auckland, in Nuova Zelanda, hanno confrontato i progressi fatti da due gruppi di fumatori che stavano tentando di liberarsi del vizio: ne è emerso che coloro che avevano ricevuto quotidianamente sms con suggerimenti su come combattere il desiderio di fumare, e parole motivanti da altri tabagisti che cercavano di smettere, avevano il doppio di probabilità di dare un taglio alle "bionde" rispetto a chi non aveva ricevuto alcun messaggio. Inoltre, la percentuale di successi tra gli appartenenti al gruppo supportato via cellulare si manteneva alta anche dopo 6 mesi.
Come sostiene il dottor Robyn Whittaker, autore dello studio: “La gente tende a portare con sé il proprio telefonino in ogni momento della giornata, il che lo rende uno strumento facilmente accessibile quando si tratta di fornire assistenza a chi vuol smettere di fumare. Oltretutto, è anche abbastanza anonimo e riservato”. In attesa che in Italia arrivi un servizio come quello neozelandese puoi organizzarti con gli amici e sfruttare i social network...
È ufficiale: il compositore Brahms è il balsamo che cercavi contro i tuoi periodici attacchi di lombo-sciatalgia. Ricercatori della statunitense Cleveland Clinic americanahanno scoperto che se ad alcuni pazienti affetti da mal di schiena veniva fatta ascoltare musica classica per un’ora tutti i giorni, questi sperimentavano una riduzione del dolore pari al 20% dopo appena una settimana. L’effetto potrebbe essere dovuto al potere che ha la musica di distrarre la mente o potrebbe dipendere dal fatto che le note inducono il rilassamento muscolare.
Ricercatori della Hebrew University Hadassah School of Dental Medicine israeliana hanno sperimentato varie soluzioni per risolvere il problema dell'alito cattivo, scoprendo che l’esposizione del cavo orale a raggi luminosi di colore blu riduce la formazione dei batteri Gram-negativi, responsabili dell'alitosi.
Nel corso di uno studio riportato dalla rivista scientifica Journal of Medical Microbiology gli scienziati hanno esposto alcuni campioni di saliva prelevati da una serie di pazienti sofferenti di alito pesante a una luce blu xeno con lunghezza d’onda variabile, dopo di che hanno condotto un esame olfattivo... con risultati sorprendenti: la luce blu stimola la produzione di radicali dell’ossigeno che uccidono i batteri responsabili dell’alitosi.
Nel corso di uno studio della durata di 8 giorni, condotto su alcuni uomini che si erano allenati con manubri e bilancieri, i ricercatori del dipartimento di Fisiologia dell’Università del Vermont in USA hanno scoperto che coloro che avevano bevuto 35 cl di vero succo di ciliegia due volte al giorno risparmiavano più forza (18%) e provavano più velocemente sollievo dai dolori (1 giorno prima) di quelli che avevano mandato giù semplicemente una bevanda al gusto di ciliegia. Le ciliegie infatti contengono un concentrato di antiossidanti che combatte le infiammazioni e contribuisce a eliminare il dolore, riducendo al minimo i microscopici stiramenti muscolari che si verificano durante un’energica contrazione.
Dal punto di vista fisiologico, una ghiandola ipertrofica e le rughe del viso non hanno nulla in comune. Tuttavia, da una ricerca apparsa sulla rivista scientifica British Journal of Urology International è emerso che dopo aver iniettato del Botox (la tossina botulinica di tipo A usata per attenuare le "zampe di gallina") nella ghiandola di alcuni uomini affetti da iperplasia prostatica benigna (IPB), la maggior parte di loro segnalava un miglioramento dei sintomi pari al 30%, tra cui un minore bisogno di urinare. Chiarisce il dottor Michael Cancelliere, autore dello studio: "Riteniamo che il Botox sia d’aiuto nel trattamento dell’IPB in quanto la tossina indurrebbe la morte delle cellule attraverso un 'suicidio programmato' (apoptosi). E in più una singola iniezione produce un effetto prolungato nel tempo che può durare fino a un anno".
Gli aborigeni australiani suonano da secoli il didgeridoo, un caratteristico strumento musicale simile a un tubo di legno, ma solo di recente la medicina moderna ne ha scoperto il potere curativo. Secondo quanto riportato dal British Medical Journal, dopo aver preso in esame 25 soggetti che soffrivano di apnee ostruttive del sonno (una sindrome caratterizzata da frequenti pause della respirazione durante il riposo, a causa della chiusura delle vie aeree superiori), alcuni ricercatori si sono accorti che coloro che avevano preso lezioni di didgeridoo per 4 mesi beneficiavano di una marcata riduzione della sonnolenza durante il giorno rispetto agli altri. Inoltre, i novelli musicisti russavano anche molto meno.
È tutto merito delle vibrazioni, che allenano i tessuti muscolari di bocca e gola: se questi ultimi vengono rafforzati, la lingua tenderà di meno ad ostruire le vie aeree. Se il didgeridoo non ti ispira puoi anche suonare il flauto: a quanto pare l'ora di musica delle scuole medie ti può tornare utile...
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