a cura della Redazione - 10 dicembre 2019

Problemi di intestino: le cattive abitudini da evitare

Il dolore e il gonfiore intestinali sono spesso il risultato di quello che mangi, di come e quanto dormi e persino di come respiri. Risolvi il problema prendendoti cura del tuo intestino.

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Studi recenti collegano la salute intestinale a qualsiasi cosa, dal benessere mentale alla difesa dal cancro. Quei 7,6 metri di intestino sembrano essere al centro della salute di tutto l’organismo. Nonostante quello che i produttori di probiotici, supplementi e additivi vorrebbero farci credere, rimettere in forma l’intestino non è semplice come ingerire una manciata di integratori.

Tutto quello che mangi (e tanto di quello che fai, compreso dormire) può influire sui microbi nell’intestino. Se mangi un’insalata ricca di fibre questi microbi sviluppano prodotti di scarto utili che favoriscono la digestione. Se rischi un incidente con l’auto l’organismo produce un’ondata di ormoni con effetti a cascata che possono alterare l’ambiente microbico e provocare problemi digestivi. I microbi sono come le segretarie del tuo intestino, sono coinvolte in tutto quello che succede e sanno risolvere i problemi. Se li ignori le cose cominciano ad andare male. Quando l’intestino sta male tutto l’organismo sta male. Comincia a riempirsi di gas, a gonfiarsi, è costipato.

Gli esperti si sono resi conto che i problemi all’intestino nascono da uno squilibrio tra batteri utili e nocivi. L’intestino contiene più di un trilione di batteri diversi che hanno un ruolo nelle funzioni dell’organismo molto più importante di quanto abbiamo sempre pensato.

Ecco sei elementi che sballano l’equilibrio dell’intestino. Prendi appunti e corri ai ripari!

Ultimamente la colazione è sotto accusa: qualcuno sostiene che è il pasto più importante della giornata come molti hanno sempre creduto. Ma all’intestino la colazione serve. Il cibo al mattino è critico per il sistema digestivo e intestinale e aiuta l’intestino a trovare e modificare l’equilibrio notturno in favore di un equilibrio diurno, che mantiene per tutto il resto della giornata. Per esempio i microbi che producono triptofano per aiutarti ad avere sonno tendono a proliferare di sera. Una colazione ricca di fibre attiva i batteri necessari durante le ore di veglia, aiutandoli a moltiplicarsi e a rilasciare le sostanze chimiche necessarie a dare all’organismo energia per tutta la giornata. Quando si scombussola il ritmo circadiano si può scatenare la produzione di composti chimici che fanno sentire letargici.

Uova a colazione, un panino con tacchino e formaggio per pranzo, sushi per cena… Sembra una dieta sana. Ma dove sono le fibre (frutta, verdure, legumi)? L’organismo ha bisogno di 38 grammi di fibre ogni giorno e tutti quei cibi, seppur sani, non ne hanno. I batteri buoni mangiano le fibre e quando lo fanno producono acidi grassi a catena corta che prevengono le infiammazioni e aiutano le terminazioni nervose nell’intestino a muovere gli scarti e ad espellerli. Senza di loro si rischia la costipazione e la costipazione significa gonfiore, visto che gli scarti fermentano e producono gas.

Senza le fibre potresti anche essere a corto di microbi che aiutano a regolare l’umore. L’intestino, infatti, produce il 95 per cento della serotonina dell’organismo. Non per niente secondo alcune ricerche esiste un collegamento tra la depressione e il calo di due tipi di batteri intestinali. Gli scienziati non sanno ancora esattamente come nutrire questi due tipi di batteri quindi, per il momento, consigliano di mangiare fibre, che è sempre una buona idea.

Quando fai il pieno di zuccheri e grassi non sani (dolci, fritti…) nutri i batteri nocivi che producono sostanze chimiche che provocano infiammazione. L’infiammazione può provocare gonfiore, diarrea o costipazione.

Una dieta in cui questi prodotti compaiono regolarmente crea problemi anche a livello delle pareti intestinali. Queste pareti normalmente sono ricoperte di uno strato di muco ma il grasso non sano può assottigliare quello strato, permettendo ai batteri di allinearsi sulle pareti, attivando il sistema immunitario e creando problemi cronici come malattie cardiache e diabete.

Quando sei ansioso o nervoso, respiri più velocemente e ingerisci più aria, distendendo l’intestino e provocando gonfiore. Inoltre potresti inconsciamente contrarre gli addominali, influenzando negativamente la mobilità intestinale. Spezza la tensione come meglio credi (respira profondamente, fai una pausa, una passeggiata, una serie di push up…)

Dormire male può provocare costipazione e gonfiore al mattino. Il sistema digerente ha bisogno di un buon sonno tanto quanto ne ha bisogno il cervello e il resto dell’organismo. Quando non riposi bene e a sufficienza il corpo non ha il tempo di digerire il cibo ingerito durante la giornata.

I gas intestinali possono essere provocati dal cibo che mangi e dall’aria che ingerisci quando mangi velocemente. Alcuni lieviti e zuccheri, anche naturali e positivi come quelli nei legumi, nei broccoli e nelle cipolle, fanno fatica a essere digeriti. E così finiscono nel colon senza essere stati scissi a dovere in componenti elementari. I batteri che vivono nel colon possono cibarsene ma facendolo producono gas (più in alcune persone che in altre).

Anche masticare la gomma e bere soft drink con anidride carbonica può provocare gas. Se ti senti molto gonfio potresti assumere un prodotto che ti liberi dal gas. Si tratta di farmaci pensati per ridurre la tensione superficiale delle bolle d’aria nell’intestino, in modo che scoppino.

Certe volte i problemi digestivi e intestinali non si riescono a risolvere con piccole modifiche alle proprie abitudini e alla dieta. Se il problema è accompagnato da perdita di peso, sangue nelle feci o vomito o se ti impedisce di svolgere le normali attività quotidiane vai da uno specialista per capire se soffri di un disturbo che ha bisogno di maggiori attenzioni e di una cura specifica, come la sindrome del colon irritabile.

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