a cura della Redazione - 10 febbraio 2019

Piano anti-infarto

Abbassa la frequenza cardiaca con queste 5 buone abitudini da prendere subito.

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Da una ricerca coordinata dal prof. Roberto Ferrari, direttore della Clinica Cardiologica dell'Università di Ferrara, è emerso che una frequenza cardiaca superiore a 70 battiti al minuto (bpm) aumenta di almeno il 78% il rischio di morire per cardiopatia. Segui i consigli di seguito per aiutarti a ridurre i bpm e migliorare le tue probabilità di durare a lungo.
Il jogging non basta, ci vuole la corsa. "L’esercizio aumenta l’efficienza del cuore, riducendo il numero di battiti necessari per far scorrere il sangue", dice il dottor John Elefteriades, primario della chirurgia cardiotoracica dell’Università di Yale. L’allenamento a intervalli può aumentare di circa il 10% la gittata cardiaca, (cioè il volume di sangue che il cuore pompa con ciascun battito), mentre la corsa più lenta e prolungata non ha effetti in questo senso, secondo uno studio dell’American College of Sports Medicine. Prova a correre per 4 minuti al 90% della tua frequenza cardiaca massima, poi fai jogging per 3 minuti al 70%. Ripeti l’intervallo tre volte. Come hanno fatto i partecipanti allo studio, allenati così 3 volte alla settimana.
I massaggi regolari possono calmare il battito accelerato. Le tecniche di rilassamento riducono la produzione di adrenalina e noradrenalina, ormoni dello stress che accelerano il cuore in caso di pericolo. Da uno studio condotto in Gran Bretagna nel 2007 è emerso che quando ricevevano un’ora di terapia riflessologica (massaggi manuali ai piedi), i soggetti avevano la frequenza media di quasi 8 bpm inferiore.
Il cane del vicino che abbaia può causare un disastro alla tua frequenza cardiaca. In uno studio del 2007, alcuni ricercatori australiani hanno svegliato alcuni soggetti più volte con dei rumori. Dopo ciascun risveglio indotto dal rumore, la frequenza cardiaca è aumentata in media di 13 bpm. Prova i tappi per le orecchie: possono ridurre i rumori di 33 decibel.
Se ti scappa, devi proprio andare. Alcuni ricercatori di Taiwan che hanno studiato 40 persone affette da cardiopatia precoce hanno scoperto che lo stress di avere la vescica piena fa salire la frequenza cardiaca di 9 bpm in media. Quando la vescica si espande, aumenta l’attività nel sistema nervoso simpatico, che può causare la costrizione dei vasi coronarici, costringendo il cuore a battere più spesso. E tutto questo può aumentare il rischio di infarto.
In uno studio del 2007 dell’UCLA, negli USA, le persone che hanno assunto una capsula da 1 grammo di olio di pesce al giorno hanno ridotto la frequenza cardiaca a riposo di 6 bpm in media in sole 2 settimane. L’olio di pesce può aiutare il cuore a rispondere meglio al nervo vago, che controlla la frequenza cardiaca: "La frequenza cardiaca a riposo diminuisce e migliora la reattività della frequenza", spiega il dottor Dariush Mozaffarian, cardiologo al Brigham and Women's Hospital e alla facoltà di medicina di Harvard.
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