di Roberta Lamagni - 08 ottobre 2018

Anche i capi meritano una seconda chance

Niente panico, capi sta per capi di abbigliamento. La bella iniziativa si deve a Patagonia, brand dell'outdoor, che ha investito Milano con il suo Worn Wear Tour. Oltre a eventi che hanno già fruttato più di 20.000 euro in beneficenza...
Foto M. Pavana

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Quante volte ci è capitato di eliminare un maglione al primo, microscopico, buco? Piccole lacerazioni di un indumento, macchie, “scuciture” fanno parte della quotidianità. Spesso però questi “incidenti” vengono visti come il pretesto per sbarazzarci del capo “offeso”. Troppo faticoso tentare di recuperarlo, meglio acquistarne uno nuovo e sicuramente più alla moda. Forse…
Sicuramente non meglio per l’ambiente, visto che ogni singolo acquisto è l’ultimo anello di una catena produttiva che genera emissioni di CO2 e consuma importanti quantità di acqua.
Patagonia, l’azienda outdoor riconosciuta a livello internazionale per la propria vocazione ambientalista, ha ideato una serie di eventi per sensibilizzare sul problema e incoraggiare i clienti a prolungare la vita di ciò che indossano.
Sabato 6 ottobre il Thrift Shop di Patagonia a Milano ha messo a disposizione per l’acquisto un capo di seconda mano a persona a un prezzo speciale, riparato e rigenerato.
I guadagni della giornata, un totale di 21.217 euro, sono stati interamente devoluti in beneficenza a quattro organizzazioni no profit italiane:
  • Mountain Wilderness Italia, che lotta per difendere e recuperare gli ultimi spazi incontaminati del pianeta;
  • Cittadini per l’Aria, che ha scelto di impegnarsi per difendere il diritto di respirare aria pulita;
  • Genitori Antismog, che conduce azioni di sensibilizzazione ed educazione alla mobilità sostenibile;
  • Io non ho paura del lupo, associazione che ha l’obiettivo di favorire la conservazione e la convivenza tra il lupo e le attività umane.
“Milano è una città progressista in cui si mescolano sport all'aria aperta, design, creatività, imprenditorialità e innovazione” ha affermato Ryan Gellert, Patagonia General Manager EMEA, “è sede di numerose comunità diverse, molte delle quali condividono l'amore per gli sport all'aria aperta, i luoghi incontaminati e si impegnano a ridurre al minimo l'impatto delle attività umane sul pianeta. Ci auguriamo di ispirare gli altri con la nostra Missione e di essere ispirati dall'energia creativa, dalla bellezza naturale e dall'attivismo ambientalista di Milano”.
L'attività di Patagonia, volta a perseguire un business sostenibile nella speranza di ispirare altre aziende a fare lo stesso, proseguirà a Milano per tutto il mese di ottobre, con diversi progetti come il Worn Wear Tour, serate, proiezioni di film e documentari, workshop e altre interessanti iniziative.
Qui trovate tutti gli appuntamenti. Tra i più importanti vi segnaliamo:

Martedì 9 ottobre - Una serata di surf e attivismo: Greg Long, surfista di fama mondiale, inaugurerà una serata di avvincenti storie e racconti, seguiti dalla proiezione di alcuni cortometraggi e di Never Town, l’ultimo film di Patagonia. Never Town intraprende un viaggio lungo alcune coste selvagge e parla con la gente che lotta per mantenerle tali: girato lungo i litorali australiani, è un'esplorazione di ciò che questi luoghi significano per i surfisti e di cosa i surfisti sono disposti a fare per salvarli. Il ricavato dei biglietti della serata sarà devoluto in beneficenza all’associazione SIMBIO.

Sabato 13 ottobre - Una giornata di avventura e attivismo: nel momento in cui la crisi ambientale ha ormai raggiunto un punto di svolta fondamentale, come facciamo a proteggere i luoghi ancora incontaminati in cui viviamo? A conclusione della campagna milanese, l’evento darà la possibilità di incontrare le persone che lottano per queste cause. Tra i relatori, Fabrizio Girardi e Manuela Schirra, fotografi e giornalisti del National Geographic; Luca Albrisi, splitboarder e videomaker e Zoe Heart, ambassador Patagonia e mamma amante dell’avventura. Verranno proiettati i film di attivismo e avventura Takayna e Wolfpack. Il ricavato dei biglietti d’ingresso sarà devoluto in beneficenza all’associazione no profit Selva Urbana Lab.
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