di Rosario Palazzolo - 19 marzo 2019

Il nuoto nel Triathlon, 5 consigli di Ivan Risti per prepararsi al meglio

Abbiamo incontrato Ivan Risti, atleta di Aqua Sphere, alla palestra tri60 di Milano. A lui abbiamo chiesto i segreti per la preparazione nel nuoto.

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Chi pensa che il triathlon sia solo nuoto, bici e corsa, si sbaglia di grosso. Perché la triplice è prima di tutto cuore, muscoli, cervello. Tre ingredienti che sono indispensabili per affrontare al massimo le tre specialità sportive di questa disciplina che sta riscuotendo un successo crescente tra quegli atleti e sportivi amatoriali che cercano nuovi stimoli e che desiderano affrontare nuove sfide. Il Triathlon unisce e mescola tre diverse passioni sportive. Nel fare questo mete a dura prova il nostro corpo, ma soprattutto le nostre capacità di adattamento. Per questo, più che in ogni altra disciplina, la preparazione costante e minuziosa è fondamentale per poter affrontare ogni gara.

L'allenamento di un triatleta presuppone grande motivazione e la capacità di allenare più caratteristiche specifiche nella stessa giornata, con un carico quotidiano di lavoro che deve tenere conto sia degli stimoli muscolari sia di quelli organici e mentali. I triatleti considerano il triathlon uno sport unico e l'atleta lavora molto sul combinare i lavori in modo che non interferiscano tra loro.
Il nuoto è forse la disciplina chiave per molti amatori che magari hanno nuotato una vita in piscina, ma non hanno mai affrontato le sensazioni di una gara e le emozioni forti del nuoto in acque aperte.

“Il nuoto nel triathlon necessita di maggiori adattamenti e versatilità rispetto a quello in vasca, perché sono numerose le variabili che si possono trovare sul campo gara che condizionano la prestazione, ed è meglio farsi trovare preparati”, spiega Ivan Risti, triatleta professionista Aqua Sphere.

Anche l'attrezzatura nel nuoto è fondamentale: “Con una muta da triathlon il guadagno in secondi varia dai 3 ai 5 ogni 100 m per un buon nuotatore. E per un amatore di medio livello questo vantaggio in secondi è ancora superiore perché la muta compensa molto la scarsa capacità di galleggiamento in fase natatoria”.

Abbiamo incontrato Ivan Risti alla palestra tri60, vero tempio per l'allenamento del triathlon nel milanese. L'impianto vanta una collaborazione con Aqua Sphere, azienda leader nelle attrezzature per il nuoto. Ivan ci ha dato 5 consigli per l'allenamento e la preparazione del nuoto nel triathlon.
In allenamento è necessario lavorare spesso su diverse frequenze di bracciata, inserire lavori con numero di bracciate nettamente superiore al proprio standard per creare adattamenti a frequenze più elevate. Questo perché, maggiore è il numero di bracciate, maggiore è la velocità media che si riesce a mantenere nel tempo. Questo rapporto migliora quando si nuota con la muta, in quanto il galleggiamento favorito dal neoprene permette al corpo di rimanere più alto sulla superficie dell'acqua ed una maggior frequenza si tramuta in maggiore velocità.
Le condizioni in cui si nuota non sono sempre ottimali: correnti, vento, onde, freddo e in generale condizioni climatiche avverse. Ecco perché avere una buona dose di forza permette di supplire al minore scivolamento del corpo in acqua dovuto alle correnti, onde e altre variabili che incorrono in acque libere. Per questo durante l'allenamento in piscina è utile lavorare variando il work-out utilizzando attrezzi utili a migliorare la forza specifica: laccio alle caviglie, palette, pinnette sono alcuni esempi di attrezzi che aiutano.
Nel triathlon ci si allena quasi sempre in piscina, ed è utile riuscire a simulare le condizioni diverse che si possono riscontrare in gara o comunque creare di icoltà che permettano un migliore adattamento in gara. Per esempio, fare esercizi di nuotata continua ma inserendo variabili come il cambio di corsia ad ogni vasca, inversione di marcia a metà vasca, uscita dall'acqua e rientro a fine vasca. Tutti esercizi che creano importanti "interruzioni" alla routine di nuotata e generano adattamenti alle specifiche condizioni di gara.
E' fondamentale anche nel nuoto poter scegliere i materiali più adatti alle proprie caratteristiche. Occhialini e muta sono gli “attrezzi” indispensabili per un triatleta. Un buon nuotatore sceglierà una muta che garantisca maggiore libertà di movimento in zona spalle e braccia, anche a discapito della galleggiabilità. Al contrario, chi è meno abile in acqua preferisce avere più galleggiamento anche se si sente più "costretto" nella muta. L'occhialino deve garantire visibilità massima, anche lateralmente, ed essere confortevole sul viso. È inoltre molto importante avere sempre a disposizione almeno due diversi tipi di lente, una più chiara e

una più scura (o specchiata o polarizzata) per far fronte alle diverse condizioni di luce che si possono trovare in gara, quando si nuota all’aria aperta.
Sensibilità e tecnica sono aspetti difficili da sviluppare, soprattutto in età adulta, ma decisamente rilevanti nell'avere confidenza con l'elemento acqua, per nuotare meglio e con maggiore efficacia. Per questo è necessario farsi seguire da un preparatore, almeno nella fase iniziale, per correggere subito eventuali imperfezioni tecniche che potrebbero ostacolare la prestazione. Importante è quindi dedicare un allenamento a sensibilità e tecnica per concentrarsi sulla qualità piuttosto che pensare – inizialmente – a macinare km su km.
Aqua Sphere ha realizzato una linea di prodotti top di gamma studiati per chi pratica il triathlon. A cominciare dalla muta Phantom 2.0 dotata di Bio-Stretch Zone, ovvero dei pannelli di 1.5 mm strategicamente posizionati (sotto le braccia e alla base della schiena) per garantire il fit ideale; la stessa postura è aiutata da un sistema interno Core Power che va a migliorarla, favorendo la rotazione dell’anca e l’allungamento della battuta in acqua. Le transizioni sono più veloci grazie alla sua cerniera di lunghezza maggiorata, con tiretto reversibile e cordino, che facilita sia la chiusura che l’apertura.

La mascherina Vista Pro è studiata per le performance in acque libere; la protezione oculare è totale grazie a questo modello, con facciale in silicone ipoallergenico, dotato di lenti con filtro raggi UVA/UVB. Per chi nuota anche in piscina ha realizzato l'occhialino Kayenne che dispone di angoli di visuale ampliati per un campo visivo a 180°, ora ulteriormente esaltato dalla disponibilità delle lenti polarizzate e specchiate, che riducono la luminosità e i riflessi.
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