Non rischiare il burnout: sei rimedi ai problemi più comuni

La pandemia ha cancellato i confini tra lavoro e vita privata lasciandoci spesso esausti, cinici e inefficienti. Ecco come ritrovare l’energia.

Illustrazione di Diego Patino

Prima la buona notizia: i sondaggi mostrano che tra gli effetti collaterali della pandemia c’è una maggior produttività. La cattiva notizia, invece, è che alcuni esperti pensano che sia merito (o colpa) del fatto che lavoriamo più ore.

Lo psicologo americano Herbert Freudenberger è stato il primo a rendere popolare il termine di burnout negli anni Settanta, osservando i dipendenti di una clinica newyorkese oberati di lavoro. Freudenberger ha definito il burnout come una sensazione di estrema fatica in reazione allo stress eccessivo e al le aspettative troppo alte. Nei primi anni Duemila la parola burnout veniva usata per descrivere la sensazione di frustrazione provocata da qualsiasi genere di stress, non solo lavorativo.

Nel 2020 poi è arrivato un nuovo genere di burnout, facilitato dallo smart working, che ha costretto milioni di persone a lavorare non stop da casa. Un anno dopo iniziamo a sentirne gli effetti. E siccome la società ci dice che gli uomini non possono essere stanchi o inefficienti spesso andiamo avanti anche se siamo esausti e così questa stanchezza diventa rabbia o irritabilità. Il burnout è stato anche collegato a diversi problemi di salute tra cui le malattie cardiache, la pressione alta e il diabete. Per sfuggire alla spirale del burnout prova questi sei segreti per migliorare la tua routine.

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SE DI SOL I TO FAI COSÌ: CONTROLLI LE MAIL PRIMA ANCORA DI ALZARTI

ORA FAI COSÌ: RESPIRA PROFONDAMENTE E ALZATI DAL LETTO

Certo, leggere le mail appena alzato ti permette di essere informato e di sapere subito se ci sono urgenze ma questa tua efficienza può scatenare una reazione di stress nell’organismo. È questo stress a provocare la sensazione di ansia e di timore che provi spesso al mattino e che alimentano il burnout.

Aggiungere al mix stimoli stressanti quando i livelli di cortisolo sono già alti non è una buona idea perché non ti permette di fare quello che invece è fondamentale per la tua salute e per un buon rendimento sul lavoro: iniziare la tua giornata calmo e concentrato.

Trattieniti dal controllare subito le e-mail: quando apri gli occhi lascia stare il cellulare e fai qualche respiro lento e profondo, così da indicare al tuo cervello di rilassarsi perché va tutto bene. Se è nelle tue corde puoi anche provare la meditazione, lo yoga, una corsa mattutina o qualsiasi altra pratica ti rilassi.

SE DI SOL I TO FAI COSÌ: TI ALZI TARDI

ORA FAI COSÌ: ALZATI COME SE DOVESSI PRENDERE IL TRENO PER ANDARE IN UFFICIO

Secondo gli esperti, imitare la routine che avevi quando andavi in ufficio aiuta la salute mentale. Per il cervello tutte le attività abituali che facevi prima di sederti alla scrivania aiutano a mettersi nell’ottica del lavoro. Questi gesti calibrano la mente e il corpo e favoriscono la transizione dalla vita privata al lavoro. Quindi alzati alla solita ora, o poco dopo, vestiti (no alla tuta o al pigiama) e magari esci e fai un giro dell’isolato: farà bene al corpo quanto alla testa.

SE DI SOLITO FAI COSÌ: SEI SUL PEZZO 24 ORE SU 24

ORA FAI COSÌ: DATTI DEI LIMITI

Quando lavori in ufficio sai che a una certa ora chiudi il computer e stacchi. Quando lavori da casa potresti avere la tentazione, se le cose da fare sono tante, di continuare a lavorare, anche fino a notte inoltrata se serve.

Le ricerche mostrano che per combattere il burnout è utile compartimentare, ovvero creare dei confini tra la vita lavorativa e quella privata. Se una volta il confine era l’ufficio adesso devi inventare modi più creativi per staccare: lascia il cellulare in un’altra stanza dopo cena così da non essere tentato di controllare le notifiche, imponiti di non lavorare nel weekend, cambia proprio abbigliamento quando hai finito di lavorare…

I ricercatori della London Business School e della Cornell University hanno scoperto che lavorare nel weekend affossa la motivazione e porta a una minor soddisfazione lavorativa.

SE DI SOLITO FAI COSÌ: LAVORI COME UN EREMITA E VIVI COME UN RECLUSO

ORA FAI COSÌ: SOCIALIZZA

Senza avere i colleghi intorno per otto ore al giorno restare in contatto con gli altri richiede uno sforzo maggiore. Manda un messaggio a un amico per giocare a calcetto oppure organizza un pranzo di lavoro con un collega. Non solo apprezzeranno il gesto ma tu ti sentirai meglio per aver creato una interazione sociale. Ricorda anche di riconoscere e apprezzare il successo di amici e colleghi: oltre a essere una cosa carina e servire a stringere rapporti fa bene a te, secondo gli studi, infatti, celebrare le vittorie di chi ci sta attorno provoca il rilascio di dopamina.

SE DI SOLITO FAI COSÌ: RIMANDI I GRANDI PROGETTI

ORA FAI COSÌ: RIPENSA LA TUA ROUTINE

Un altro effetto collaterale negativo del lockdown è che molti di noi si ritrovano ad avere più tempo del solito e così finiscono per rimandare molte cose, dicendosi che tanto c’è tempo per farlo più tardi. E poi finiscono irrimediabilmente per non fare quello che dovevano. Puoi correre ai ripari facendoti un programma della giornata (e poi rispettandolo). Inserisci le attività più complesse al mattino, appena ti metti al lavoro. Secondo gli esperti, infatti, la concentrazione raggiunge il picco tra le 10 e le 11 del mattino.

Tieni anche in considerazione il fatto che la tua produttività è destinata a calare durante la giornata e quindi tieni le attività meno impegnative per dopo.

SE DI SOLITO FAI COSÌ: FINITO DI LAVORARE GUARDI I SOCIAL

ORA FAI COSÌ: RICARICATI E RILASSATI

La resilienza non è questione di resistenza ma di come riesci a ricaricarti anche sotto stress. Sfortunatamente molti di noi usano il tempo libero per oziare e oziare non ti permette di ricaricarti davvero. Se vuoi sfruttare al meglio il

tempo fai qualcosa che ti piace davvero e ti diverte (una corsa nel parco, il fai da te in garage) invece che buttare via il tempo leggiucchiando post sui social o compensare ritagliandoti 10 minuti per una birra in santa pace sul divano.

Devi concentrarti su attività che nutrono la mente e ti ricaricano di energia.

L’ideale è fare qualcosa che ti obbliga a muoverti, come lo sport.

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