Le cure omeopatiche per l'inverno

Guida ai più efficaci rimedi omeopatici per combattere tosse, raffreddore, laringo-faringiti, influenza e altri comuni malanni di stagione.

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Secondo alcuni sono solo "acqua fresca", ma in realtà i farmaci omeopatici hanno ormai dimostrato una loro efficacia terapeutica nel trattamento di tanti disturbi, inclusi quelli della stagione invernale. Qui sotto, con la consulenza del prof. Edoardo Felisi, pneumologo, esperto in Omeopatia e docente di Medicinali omeopatici presso la Facoltà di Farmacia dell'Università degli Studi di Pavia, ecco allora come risolvere con l'omeopatia i principali malanni cui puoi andare incontro nel periodo più freddo dell'anno. "Oltre all'efficacia", afferma lo stesso professor Felisi, "i medicinali omeopatici presentano numerosi vantaggi: la rara incidenza di effetti collaterali (e comunque sempre di intensità modesta), l'utilizzo prevalente di sostanze naturali e l'assenza di tossicità. Oltre al fatto che la terapia omeopatica può essere associata all'assunzione di altri farmaci senza rischi per la salute".

Le cause e i sintomi

È l'infiammazione della mucosa che riveste i seni paranasali. Le cause sono soprattutto virali e batteriche. La sintomatologia dipende dalla sede dell'infiammazione: nella sinusite frontale il dolore è alla radice del naso, mentre nella sinusite mascellare il dolore è a livello degli zigomi e delle arcate dentarie.

Le soluzioni omeopatiche

Quando la secrezione nasale sierosa è scarsa o nulla, in caso di sinusite frontale il medicinale omeopatico più comunemente prescritto è Sticta polmonaria 5CH, mentre Kalium iodatum 5 CH (5 granuli, 4 volte al giorno) è indicato in caso di sinusite frontale con secrezione sierosa moderata e dolore alla radice del naso. Un discorso a parte meritano le sinusiti con secrezione mucopurulenta, soprattutto mascellari: in questo caso vengono di solito prescritti Kalium bichromicum 7CH e Hydrastis 7 CH alla dose di 5 granuli 3 volte al dì. Il medico deve però monitorare attentamente l'evoluzione della malattia perché, se non compare un significativo miglioramento entro 48 ore, è doveroso instaurare una terapia antibiotica adeguata.

Le cause e i sintomi

Comunemente detta raffreddore, la rinite è una virosi che insorge di solito in forma epidemica ed è causata da Rhinovirus. La malattia si manifesta in tre stadi clinici successivi, indicati subito qui sotto insieme con i relativi rimedi.

Le soluzioni omeopatiche

Nella fase d'esordio (caratterizzata da starnuti, rinorrea moderata, lacrimazione, irritazione faringea e malessere generale) è consigliabile assumere Sticta polmonaria 7 CH e Nux vomica 7 CH, 5 granuli 3-4 volte al giorno.

Nella fase di stato (ostruzione nasale, rinorrea sierosa abbondante oppure muco chiaro e trasparente, starnuti e lacrimazione) funzionano 5 granuli 4 volte al giorno di Allim cepa 5 CH (in caso di rinorrea acquosa), 5 granuli 3 volte al giorno di Kalium muriaticum 7 CH (se la rinorrea è mucosa) e 5 granuli 3 volte al giorno di Kalium bichromicum 7 CH (in presenza di secrezioni nasali piuttosto vischiose con iniziali tratti purulenti).

Nella fase di risoluzione (secrezione mucosa fluida e non irritante) viene in genere consigliata Pulsatilla 9 CH, 5 granuli una volta al giorno.

Le cause e i sintomi

Trattandosi di un meccanismo di difesa messo in atto per eliminare sostanze irritanti dalle vie aeree, la tosse rappresenta un'utile reazione naturale anche se, purtroppo, può generare uno spiacevole "circolo vizioso" che a ogni colpo aggrava l'infiammazione della mucosa respiratoria, irritandola ulteriormente e peggiorando il problema. Esistono poi diversi tipi di tosse: quella secca è caratterizzata dall'assenza di catarro, è di solito irritativa e interessa più spesso faringe, laringe e trachea; la tosse produttiva (detta anche "grassa") è invece caratterizzata dalla presenza di catarro ed è spesso la normale evoluzione di un'iniziale tosse secca. Si distingue poi anche tra tosse acuta, tipica della stagione invernale, che dura meno di 3 settimane e si associa di frequente a un'infezione virale delle prime vie aeree, e tosse cronica, che persiste per un periodo più lungo e può avere molteplici cause, in particolare le broncopneumopatie croniche ostruttive.

Le soluzioni omeopatiche

I medicinali prescritti più frequentemente sono: Bryonia 7 CH per la tosse secca con bruciore retrosternale, aggravata dal movimento e con sete intensa; Spongia tosta 7 CH per tosse molto secca con tonalità acuta, migliorata dalle bevande calde; per le crisi di tosse notturna, secca, con timbro rauco e profondo, che provoca risvegli e fastidio, è invece consigliabile Drosera 9 CH. Tra i diversi rimedi per la tosse catarrale è consigliato Ipeca 7 se presenti accessi di tosse con secrezioni vischiose che provocano sensazione di nausea e qualche volta vomito. In commercio, esistono poi sciroppi omeopatici (come ad esempio Stodal) che contengono miscele di medicinali omeopatici ma senza sostanze ad azione sedativa (quindi non danno sonnolenza).

Per favorire la risoluzione veloce della tosse può essere utile Sulfur iodatum 15 CH, 5 granuli 1 una volta al dì per almeno 1 settimana. Per l'astenia post-influenza sono invece consigliati Phosphoricum acidum 15 CH e Kalium phosphoricum 30 CH: 5 granuli di ciascuno mattina e sera.

Le cause e i sintomi

Per influenza si intende un'affezione respiratoria acuta su base virale (quest'anno è ancora incriminato il virus H1N1), a esordio brusco e improvviso con febbre superiore a 38°, accompagnata nell'adulto da almeno uno di questi sintomi: cefalea, malessere generalizzato, astenia, sensazione di febbre (sudorazione, brividi). Presente anche almeno uno dei seguenti sintomi respiratori: tosse, dolore alla faringe, congestione nasale.

Le soluzioni omeopatiche

Come trattamento preventivo è consigliabile assumere una dose alla settimana della specialità omeopatica Oscillococcinum per tutto il periodo di maggiore esposizione all'influenza e alle sindromi para-influenzali. Oscillococcinum è indicato anche durante la fase acuta e facilita un decorso rapido della malattia: in questo caso è consigliata una dose due volte al giorno, mattina e sera, per un periodo minimo di 2-3 giorni. Anche la specialità omeopatica in compresse Para-G, la cui formula contiene 5 medicinali omeopatici tradizionalmente usati nel trattamento della febbre, può essere una valida scelta terapeutica: 2 compresse ogni 1-2 ore fino alla riduzione della sintomatologia. Qualora la febbre fosse di media entità e associata a problemi gastro-intestinali, è invece preferibile Arsenicum album 15 CH: 1 dose il prima possibile, da ripetere se necessario dopo alcune ore.

Le cause e i sintomi

È un'infiammazione dell'orecchio medio o esterno. Provocata di solito da agenti virali, può tuttavia avere anche una causa batterica. L'otite media si manifesta con dolore e senso di ovattamento all'orecchio, talora anche con febbre media o bassa.

Le soluzioni omeopatiche

L'omeopatia offre alcuni medicinali interessanti che possono essere usati per abbreviare i tempi di guarigione e ridurre il ricorso alla terapia antibiotica ai soli casi in cui è strettamente indispensabile. Consigliati 5 granuli ogni 8 ore di Ferrum phosphoricum 9 CH, mentre se è presente febbre è preferibile Belladonna 9 CH, 5 granuli ogni 6 ore, fino al miglioramento dei sintomi.

Le cause e i sintomi

Questi frequentissimi malanni sono dovuti all'infiammazione della mucosa della faringe, della laringe e delle corde vocali. Il più delle volte la causa è virale, ma l'infezione può essere anche batterica (in questo caso, se il responsabile è lo Streptococco, diventa indispensabile il ricorso agli antibiotici per evitare possibili complicanze reumatiche). I sintomi più comuni della faringite acuta sono la faringodinia centrale, cioè un dolore alla gola spontaneo o provocato dalla deglutizione, e la febbre. La laringite si presenta invece di solito con raucedine, dolore laringeo e tosse secca o "abbaiante".

Le soluzioni omeopatiche

Il medicinale omeopatico da assumere in caso di faringite acuta con bruciore o dolore diffuso alla gola è Belladonna 9 CH, 5 granuli 3 volte al giorno. Phytolacca decandra 7 CH è invece preferibile quando le tonsille sono arrossate, dolenti, con irradiazione del dolore alle orecchie (5 granuli, 3 volte al giorno); se il soggetto manifesta invece febbre e brividi a fior di pelle, gola arrossata, tonsille ingrossate con follicoli bianchi, è preferibile assumere Mercurius solubilis 30 CH (5 granuli, 3 volte al giorno). Contro la laringite viene invece solitamente prescritto Aconiutum napellus 7 CH (5 granuli, 4 volte al giorno) al manifestarsi dei primi sintomi o Arum triphyllum 7 CH (5 granuli 4 volte al giorno) se la gola è secca, bruciante e piuttosto arrossata. Sia in caso di laringite che di faringite è consigliabile assumere una compressa ogni ora della specialità omeopatica Homéogène 9, la cui formula associa 9 medicinali omeopatici tradizionalmente utilizzati per i sintomi tipici delle faringo-laringiti.


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