a cura della Redazione - 23 gennaio 2020

4 medicinali che potrebbero farti del male

Se stai male cercherai sempre il modo più semplice per guarire, ma occhio alle conseguenze di alcuni medicinali!

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Questi farmaci bloccano l'azione di un neurotrasmettitore chiave nell'azione di sonno-veglia, portando così sia il tuo cervello che la tua vescica ad addormentarsi. Di solito questo non crea problemi, a meno che non esistano delle disfunzioni nella minzione, magari date da un ingrossamento della prostata; in questo caso potrebbe essere necessario l'ausilio di un catetere. I medicinali che influiscono sul sonno inoltre possono anche mascherare altre problematiche. Dal momento che l'insonnia è spesso sintomo di qualcos'altro (come ad esempio di depressione) sarebbe utile consultare un medico esperto per valutare in maniera approfondita il problema.

L'aspirina e altri farmaci non steroidei anti-infiammatori (FANS), come ibuprofene o naprossene, possono fare di più che creare piccoli mal di pancia. In persone predisposte, possono mangiare il rivestimento dello stomaco fino a creare veri e propri buchi, causando emorragie interne e mettendo a rischio la vita di questi soggetti. Se hai una storia clinica che prevede ulcera o disturbi della coagulazione, (o anche pressione molto alta o malattie renali che possono essere aggravate dalle FANS), anche l'uso occasionale potrebbe non essere una buona idea.

Sedativi contenenti lorazepam, diazepam, alprazolam, clonazepam e tutti i loro altri parenti di benzodiazepine sono farmaci molto aggressivi. Oltretutto molte volte se ne abusa, anche per condizioni come depressione o insonnia che non sono patologie da curare con i tranquillanti. Per l'ansia indotta da stress occasionale, più che con un tranquillante potresti provare con la meditazione o il training autogeno, sono certamente rimedi più sicuri e una di queste opzioni è almeno altrettanto efficace per la maggior parte delle persone!

Per le persone con dolori cronici, medicinali a base di oppioidi sono spesso in grado di fornire un sollievo che sembra cambiar loro la vita. Sono però anche causa di gravi dipendenze. Nessuno dovrebbe assumere questi farmaci fino a che non si sono sottoposti ad una serie di approfondite analisi e aver ottenuto una valutazione specialistica, insieme ad una prima prova con delle dosi di paracetamolo (che non fa parte della categoria FANS).

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