di Elisabetta Brivio - 29 marzo 2019

Marco Aurelio Fontana: "Con la e-bike sono pronto a nuove sfide"

Dopo 23 stagioni al vertice mondiale il Prorider Marco Aurelio Fontana ha imboccato la via 2.0 della sua carriera affidandosi alle due ruote elettriche. L'abbiamo incontrato.

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Immagini Redbull

Dopo 23 stagioni, 13 titoli nazionali, 3 campionati del mondo team relay, un campionato europeo team relay, due medaglie di bronzo europee, un bronzo mondiale e uno olimpico, innumerevoli edizioni di Coppa del mondo e 3 Olimpiadi disputate, il Prorider Marco Aurelio Fontana ha iniziato la fase 2.0 della sua carriera imboccando la strada delle due ruote elettriche.

Il 17 marzo ad Alassio si è svolta la prima gara del circuito e-Enduro a cui Fontana ha partecipato con la sua Scuderia Fontana. Lo abbiamo incontrato per parlare della sua passione per le due ruote e di nuove sfide.

- Raccontaci del tuo nuovo progetto “Joy of Riding”.
"Joy of riding è il mio motto, il mio mood. Ricercare, studiare e creare contenuti per poi condividerli toccando tanti argomenti dall’educational all’adventure passando per il mondo racing, tutto accomunato dal piacere di andare in bicicletta. Le gare mi hanno sempre attratto in modo fortissimo e non smetterò certo di disputarle adesso, solo che il mio focus sarà spostato su competizioni più gravity e principalmente 'E' senza trascurare quella che è la mia storia, il cross country. Oltre alla serie e-Enduro, parteciperò ad alcune tappe della WES (World E-bike Series) e della E-EWR (e-Enduro World Race) andando a sviluppare il prodotto e ad aiutare queste serie a crescere visto che ci sono tante cose nuove a partire dai regolamenti".
- Quali sensazioni provi in sella alla tua e-bike?
"Quello che conta davvero per me è pedalare, andare in bicicletta che sia elettrica o senza motore. Le e-bike sono strumenti ludici con cui divertirsi e la prima volta che ne ho provata una da fuoristrada ne sono rimasto affascinato. Ed è proprio per questo motivo che negli ultimi anni il mercato delle e-bike ha subìto un incremento così incredibile: sono bellissimi oggetti che aiutano le persone a stare bene e in forma. Personalmente continuerò ad utilizzare le altre bici, da corsa e da cross country ma non posso negare che la e-bike oggi mi apre un sacco di nuove possibilità: mi permette di affrontare salite che, da bronzo olimpico, non sarei comunque in grado di sostenere oppure discese e salti più impegnativi. Le sensazioni in sella alla e-bike non possono che essere positive perché le mie difficoltà di riding aumentano e aumenta anche la mia felicità nel farlo".

- Tecnicamente, cosa cambia rispetto alla bicicletta senza motore?
"Ho sempre praticato cross country con una bicicletta molto leggera che procede velocemente in salita ma un po' più lentamente in discesa mentre la bici a pedalata assistita ha un peso maggiore e le discese sono più veloci ed esaltanti senza però un aumento delle difficoltà durante le salite in cui sei comunque assistito dal motore. La e-bike mi permette di andare alla ricerca di nuovi sentieri più difficili, più performanti e di concentrarmi con più intensità sulla parte tecnica ma per il resto nulla cambia... continuo a pedalare in sella ad una bicicletta e immerso nella natura! E' indubbio che la bici senza motore comporta uno sforzo muscolare maggiore ma a livello cardio-vascolare la e-bike ti permette di raggiungere gli stessi ritmi di battito cardiaco se non qualcosa in più rispetto alla bici tradizionale perché il motore ti aiuta a dare frequenza alla pedalata e in base alla tua richiesta di assistenza del motore sei tu a decidere quanta fatica vuoi o puoi fare. E' un mezzo davvero molto allenante oltre che divertente".
- Da qualche giorno è attivo il tuo canale Youtube Fontanaprorider con la puntata numero 1 del Vlog Posh Privateer. Che cosa racconti nei tuoi video?
"Posh significa 'elegante', privateer 'privato'. Insieme queste due parole inglesi racchiudono il mio modo di vedere la bici con stile. Si tratta di un viaggio che affronterò insieme ai miei partner attraverso eventi, gare e passioni. Con il videomaker Simone Armanni abbiamo lavorato e stiamo lavorando molto per creare una nuova video series fresca, divertente ed elegante. Guardando quanto fatto fino ad oggi non posso che sorridere per le immagini di gran qualità registrate e i posti ricercati, mai banali, che abbiamo scovato. Spero vi piaccia quanto a me".

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