di Max Grassi - 04 marzo 2019

Altro che città del vizio. Divertimento e benessere al top!

Un luna park immenso, questa è oggi Las Vegas. Una città inesauribile di giorno, attraente alle prime luci della sera e irresistibile fino all’alba. Qui la festa non finisce mai e i grandi alberghi mischiano stili in totale libertà. Abbiamo deciso di venire in questa celebre meta di vacanze per passare 5 giorni concentrandoci sulle sue proposte Wellness. Ecco il diario del nostro viaggio…
1/17 Appena fuori città, si trovano le mitiche highway americane...

1 di 3
«Benvenuti nella favolosa Las Vegas» è l’iconica insegna che accoglie milioni di visitatori che arrivano ogni anno nella principale città dello Stato del Nevada.
Se ancora pensate che Las Vegas sia una città adatta ai soli “gamblers”, i giocatori d’azzardo che passano le giornate al Casinò tra i tavoli da poker o a guardare svogliatamente la ruota della roulette o le figure colorate nella speranza di centrare la combinazione vincente delle slot-machine, allora vi sbagliate di grosso.

Basta farsi un giro distratto per questa città dalle mille luci (non a caso spesso chiamata Glitter-city) per rendersi conto di quanto possa offrire in termini di divertimento; sia dal punto di vista dello spettacolo che da quello del puro wellness, senza ovviamente dimenticare lo shopping (anche quello super lusso). Qui ogni hotel ha il suo mega show, la sua Spa e il suo Fitness Center.

Ad esempio, non di rado gli show proposti seguono la proposta tematica dell’hotel, come per il lussuoso Bellagio che - come probabilmente molti sapranno - ha uno dei suoi punti di forza nello show delle fontane danzanti. Ebbene, in questo albergo, d’ispirazione comasca, ha luogo ogni sera lo spettacolo del Cirque du Soleil “O” che ha proprio nell’acqua il suo protagonista.

Difficile scegliere un’attività… tanta è la scelta. Certo, se amate il silenzio, questo non è il posto che fa per voi perché, curiosamente, oltre ad essere una città chiassosa se ne esiste una al mondo, è farcita di altoparlanti in ogni dove che irradiano musica a tutte le ore con le ultime hit. Quando si percorre la Las Vegas Boulevard a piedi - la famosa Strip - non sarete mai lasciati senza sottofondo musicale... e se anche dovesse accadere, state certi che ci penserà un automobilista a intrattenervi, con un volume di autoradio improponibile in qualsiasi altro posto al mondo ma che qui, viceversa, fa parte del colore della città.

Certo i Casinò ci sono ancora (e al loro interno è ancora consentito fumare) ma per chi come me è venuto qui per vivere una settimana all’insegna del divertimento e del benessere, la loro rilevanza è ormai marginale. Certo, evitarli è praticamente impossibile, visto che sono posizionati in modo strategico all’interno degli hotel, ma il loro attraversamento appare ormai come un pedaggio alla storia di questa gloriosa città.
L'entrata del nuovissimo ed enorme Eataly situato all'interno del Park Mgm e, sullo sfondo, il Park Theatre dove va in scena lo show di Lady Gaga.
Nata nella seconda metà del 1800 - il suo nome in spagnolo significa "i prati" - qui esistevano solo pozzi d’acqua e un po’ di vegetazione e lo sviluppo iniziale fu legato in particolare ai traffici ferroviari e minerari. La svolta arrivò nel 1931 con la legalizzazione del gioco d’azzardo nello Stato del Nevada. Negli anni Quaranta il grande salto. Fiutando l’affare, e attirata dalla possibilità di investire e riciclare enormi quantità di dollari frutto di attività illegali, la mafia di Chicago fece la sua comparsa. Ricordate il film sul gangster Bugsy, interpretato sullo schermo da Warren Beatty, che nel 1946 inaugurò proprio qui il primo hotel-casino, il Flamingo, aperto ancora oggi con i suoi neon e i fenicotteri rosa?

Calamita per appassionati del proibito e del lusso, Las Vegas era un luogo frequentato all’inizio soprattutto da delinquenti, star del cinema e della musica. Un territorio franco, che crebbe a dismisura per tutti gli anni Cinquanta e Sessanta, trasformando il volto del deserto con nuovi Casinò sempre più lussuosi e imponenti. La città nata dal nulla, costruita dentro e in opposizione al cocente Mojave Desert, divenne molto più di un nome sulla carta geografica americana. Fu così che la vita cominciò a correre frenetica, dapprima a Downtown, il vecchio centro, e oggi lungo la Strip.

Ho deciso di calarmi per una settimana in questa città che per tanti è ancora una Sin City (città del vizio) ma che ormai sta rapidamente diventando (come piace ricordare all’ufficio del turismo locale) la capitale mondiale dell’intrattenimento (The Entertainment Capital of the World).

Ah, quasi dimenticavo, chi volesse ancora sposarsi nel modo più kitsch del mondo non si preoccupi: le wedding Chapel ci sono ancora e sono aperte… all night long.
Il nostro hotel: il nuovo Park MGM (ex Monte Carlo), un albergo molto comodo con belle camere, spaziose e pulite, e dove è possibile fare il check-in comodamente anche da casa.
Per arrivare a Las Vegas dall’Italia serve un viaggio aereo di circa 16 ore, spesso con uno scalo. Noi, partendo da Milano, abbiamo scelto New York ma potrebbe essere più saggio fare uno scalo europeo, tipo Parigi o Londra, anche se in questo caso il biglietto potrebbe essere più caro.

L’aeroporto internazionale di Las Vegas McCarran è praticamente attaccato al centro città, tanto che bastano pochi minuti di taxi (e una spesa di circa 15 dollari) per arrivare nei grandi alberghi della Strip.

Noi abbiamo scelto il nuovo Park MGM (ex Monte Carlo), un hotel molto comodo con belle camere, spaziose e pulite, dove è possibile fare il check-in comodamente anche da casa con la app ufficiale (in questo modo, una volta scesi dal taxi, completamente fusi dal fuso - che qui è di -9 ore - potrete infilare direttamente la porta della vostra camera senza code o altre seccature come ho fatto io).

L’albergo fa parte della catena MGM Resorts International fondata dallo scomparso magnate armeno Kirk Kerkorian, uno degli ultimi veri esponenti del sogno americano e la cui affascinante vita reggerebbe serenamente un colossal della vicina Hollywood.

L’hotel è molto noto anche perché è qui, al Park Theater appunto, che Lady Gaga sta portando in scena il suo show Residency (perché andrà in scena per più di un anno) “Enigma”, alternandolo a qualche serata di Jazz & Piano Engagement. Andare a vedere la superstar americana sarà un po’ come scendere a fare la riunione di condominio. A fine aprile arriverà qui poi un altro grande evento Residency: Aerosmith.

Sempre al Park Hotel ha appena aperto i battenti un enorme Eataly. In pratica in quattro passi si passa letteralmente dalla slot-machine del casinò alla mozzarella di Bufala. Non proprio la metà ideale per noi italiani ma, se vi viene la voglia di mangiarvi una crepes alla Nutella (come è successo a me), sapete dove trovarla.

Ora è tempo di provare a dormire. A domani per il primo giorno di attività qui a Las Vegas.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
SALUTE