di Max Grassi - 06 marzo 2019

Come cambia la (ex) città del peccato

Nel secondo giorno del nostro viaggio a Las Vegas abbiamo sperimentato la frontiera più avanzata della VR e siamo stati trasportati in un universo coinvolgente a caccia di orde di non morti. Abbiamo goduto di un Thai Fusion Massage e visitato il sorprendente acquario al Mandalay Bay.
1/23 Il bellissimo Shark Reef Aquarium al Mandalay Bay.

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Per sopravvivere Las Vegas si è dovuta reinventare, diventando la meta ideale per milioni di persone alla ricerca di esperienze diverse.
Come dicevo nel primo articolo, oggi Las Vegas si è scrollata di dosso la fama di essere The Sin City, la città del peccato (immagine però che ancora resiste nelle tante trasposizioni cinematografiche). Per sopravvivere la città si è dovuta reinventare, diventando la meta ideale per milioni di persone alla ricerca di esperienze diverse. Una crisi cresciuta, si dice, anche a causa dall'esplosione della pratica del poker on-line.

Intendiamoci, il suo fascino peccaminoso - che mai perderà – resta (celebre il detto: “what happens in egas stays in Vegas”... quello che succede a Las Vegas resta a Las Vegas) ma oggi la glitter-city richiama persone da ogni dove e di tutte le età, attratte non più solo dal tavolo verde, da roulette, black jack, scommesse e slot-macchine ma da concerti, spettacoli, esperienze outdoor, acquari e parchi divertimento.

Dai gruppi di giovani alle famiglie in pantaloncini corti e figli al seguito, dalle coppie che la scelgono per il fatidico «sì, lo voglio», agli sposini in viaggio di nozze, tutti vogliono vivere questa destinazione dalle mille opportunità. E io non faccio differenza, quindi mi allaccio le scarpe e... sono già in strada.
Abbiamo provato la realtà virtuale di Zero Latency. Un’esperienza forte, intensa, certamente non per tutti.
Da grande appassionato di videogiochi e realtà virtuale ero molto curioso di provare, in uno spazio dedicato nel famoso MGM Grand (teatro di leggendari incontri di boxe e oggi sede dello spettacolo dell’illusionista David Copperfield e di “Ka” del Cinque du Soleil) la realtà virtuale di Zero Latency. Un’esperienza forte, intensa, certamente non per tutti ma rivelatrice di quello che la virtual reality è in grado di offrire.

Dopo un dettagliato briefing, dove mi spiegano cosa posso e non posso fare (cose del tipo: “non lanciare il fucile” o “non metterti a correre come un pazzo”) sono pronti per entrare in azione. A differenza dei VR casalinghi, dove l’esperienza viene vissuta praticamente da fermi, qui sono in una grande sala dove posso muovermi a mio piacimento. Va da sé che l’esperienza è molto più realistica.

Dopo un antipasto con un bellissimo rompicapo puzzle adventure (Engineerium) dove devo spostarmi su pannelli di roccia e recuperare sfere blu, passo al secondo gioco (Zombie Survival) dove devo difendermi dall’assalto degli zombie con il solo ausilio di un fucile. Qui l’immersione è totale e non mancano urla a squarciagola con salti di autentico terrore quando mi ritrovo un non-morto affamato alle spalle (ecco il perché delle tante raccomandazioni...).

Breve pausa prima del terzo gioco. Mi porgono una bottiglia d’acqua che bevo avidamente. Con la VR si suda parecchio e la gola è secca. Nell’ultima esperienza (Singularity) salgo su una navicella spaziale che devo bonificare dai robot ostili. È la prova più impegnativa. Qui servono tutte le abilità apprese nei precedenti giochi: passare su esili pensiline sospese nel vuoto e sparare con una buona mira è complicato ma elettrizzante. Insomma una vera libidine durata circa un’ora (per poco più di 50 dollari). È questa l’esperienza VR al top!

P.s. Per giocare bisogna avere più di 13 anni e i minorenni dovranno comunque essere accompagnati.
Bathhouse Spa all'Hotel Delano Las Vegas
Dopo un veloce pranzo al delizioso Primrose del Park MGM dove alloggio, mi incammino verso il l’Hotel Delano. Mezz’ora a piedi con una sosta all’imponente Luxor dove, ormai 15 anni fa, ho passato due notti durante la mia luna di miele.

Ricordi meravigliosi come spettacolare è il Thai Fusion Massage che mi aspetta all'elegante ed esclusiva Bathhouse Spa dell'albergo dorato. 80 minuti di massaggio Thai al costo di quasi 300 dollari. Un’esperienza impegnativa per il portafogli ma memorabile per il corpo.
Il sorprendente acquario del Mandalay Bay non è il tipico acquario a cui siamo abituati. E' un'esperienza sensoriale totale, progettata per trasportare i visitatori in un oceano sottomarino di fantastiche visioni, suoni e incontri. Caratterizzato da animali acquatici pericolosi e insoliti, provenienti dalle acque tropicali del mondo. Lo Shark Reef Aquarium è un percorso attraverso un antico tempio che lentamente viene reclamato dal mare.

Quattordici vasche bellissime sono dedicate ai pericolosi predatori acquatici. La più grande vasca di squali che io abbia mai visto con un tunnel in acrilico da dove è possibile contare i denti dei predatori (e capirete perché gli squali tigre non chiudono mai la bocca... hanno troppi denti). Più di 2.000 sono gli animali esposti allo Shark Reef, con oltre 100 specie diverse e 15 specie di squali.

25 dollari ben spesi. E poi c’è il raro drago di Komodo, i piranha, i coccodrilli e tanto altro ma soprattutto non c’è folla. Ad ammirare l’enorme vasca con 5 milioni di litri d’acqua ero – se ci credete – praticamente da solo! (Vedi il video qui sopra)

P.S. Bella e interessante è anche la mostra interattiva, con una parte anche in 5D, sull’artico e l’antartico adiacente all’acquario.
La Wine Tower
Aureole è un incantevole ristorante di fascia alta situato nel lussuoso Mandalay Bay, versione rivisitata dell'innovativo ristorante dello chef stellato Michelin Charlie Palmer a New York. Ingredienti freschi e di stagione vengono proposti in un audace stile americano sotto la guida dell'Executive Chef Alexandre Grégoire.

Acclamato come uno dei migliori wine restaurant al mondo, si rimane colpiti dalla curiosa Wine Tower (vedi il video qui sopra), una torre composta da 10.000 bottiglie di vino tenute a doppia temperatura di conservazione. Qui sono conservate 230 etichette. Una ragazza bionda si lascia issare su delle funi per recuperare il vino desiderato dai clienti. Una trovata originale e molto spettacolare.

Il personale è come sempre super cortese e preparato. La portata principale è un filetto buonissimo con gamberoni. Il migliore, fino ad oggi. Un bellissimo patio esterno offre poi una delle più belle ambientazioni gastronomiche della Strip.

Tornando, mi fermo a curiosare il vecchio ma sempre allegro resort "New York New York" prima di guadagnare il letto, esausto ma felice dopo una giornata da ricordare.


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