di Rosario Palazzolo - 02 ottobre 2018

Il ciclismo classico diventa eroico e fa impazzire gli appassionati

Domenica 7 ottobre a Gaiole in Chianti è di scena la XXII edizione de L'Eroica: 5 diversi percorsi, oltre 10.000 appassionati attesi da tutto il mondo per celebrare il ciclismo d'epoca e il buon vino.

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Quanti ricordano i tempi in cui il ciclismo era eroico? Nessuna elettronica; tecnologia ridotta ai minimi termini, ma tanta, tanta passione e fisici da eroi per affrontare delle gare ciclistiche che nel volgere di qualche ora potevano trasformarsi in una avventura epica. Sono i tempi di Fausto Coppi e Gino Bartali, quelli di Eddy Merckx e Francesco Moser. Un ciclismo senza tempo che non vive solamente nelle foto in bianco e nero e nei ricordi di chi quel ciclismo lo ha visto e vissuto.

Un ciclismo che torna a vivere quasi per incanto un giorno all'anno, quello de L'Eroica, la giornata di ciclismo d'epoca che ogni anno si tiene a Gaiole in Chianti (l'appuntamento 2018 è per domenica 7 ottobre), nel cuore delle colline rese celebri in tutto il mondo dal vino e dai paesaggi ameni.
Una sfilata storica che ogni anno riunisce migliaia di ciclisti (si parla di oltre 10mila appassionati provenienti da tutto il mondo), muniti di bici d'epoca e vestiti di tutto punto con maglie e pantaloni in lana, come si usava una volta.

Ma non è solamente una mostra di stile, perché L'Eroica è gara vera. Si pedala su 5 diversi percorsi. E il più lungo prevede circa 209 chilometri di strade e piste bianche con 4000 metri di dislivello. Insomma, uno scenario perfetto per rendere la corsa davvero eroica. Il percorso Medio, delle Crete senesi, conta 130 chilometri e più di 2000 metri di dislivello, mentre il Corto si ferma a 78 (1500 metri di dislivello). Poi ci sono il Piccolo di 46 chilometri e la Passeggiata di 32 chilometri, la sintesi più semplice per assaporare l’atmosfera “Eroica”. Il percorso dei 32Km è alla portata di tutti ed è stato pensato per dare la possibilità anche alle famiglie con ragazzini a seguito di poter pedale sul nostro meraviglioso territorio, e scoprire le meraviglie del Chianti.
Giancarlo Brocci, il suo ideatore, giura che il lunedì c’è già chi vive nell’attesa della prossima volta. A L’Eroica si arriva in gruppo e anche da soli, con il proprio amore, il figlio o il nonno. Ci si sposa persino a L’Eroica e c’è chi rimanda il trasloco di casa. A L’Eroica ci sono quelli che programmano le vacanze in autunno, perché il Chianti e la Toscana sono magnifiche sempre e comunque. Si va, a prescindere. A L’Eroica si va per incontrare amici vecchi e nuovi.
Quest’anno a L'Eroica si onora anche Luciano Berruti, tra i fondatori scomparso pochi mesi fa, e per vedere come cresce la mamma di tutte le Eroiche nel mondo. Si va per gustare un buon caffè, bere un buon bicchiere di Chianti Classico o di Brunello per quelli che si allungano fino ai 209 chilometri di Montalcino.
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