Batti lo stress da pc

La tecnologia aumenta la produttività, ma anche i rischi per la tua salute: previeni così le lesioni da stress ripetuti a mani e gomiti

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La Chartered Society of Physiotherapy britannica ha lanciato l'allarme: nel Regno Unito il numero di persone che soffrono di lesioni da stress ripetuti (RSI) lo scorso anno è aumentato di 50.000 unità. E da noi non ci sono motivi per pensare che le cose vadano diversamente. Dal "pollice da Blackberry" al "gomito da eBay", i nostri computer stanno cominciando a renderci disabili. Se anche tu passi tutto il giorno davanti a un computer o sei un messaggiatore incallito, ti servono questi esercizi per salvarti muscoli e ossa.
Per ridurre il dolore e rilassare i poveri muscoli dei polsi, il dottor Emil Pascarelli, co-autore di "Repetitive Strain Injury: A Computer User's Guide" prescrive due esercizi di stretching per gli avambracci, da eseguire prima di cominciare a scrivere alla tastiera:
01. Stendi il braccio sinistro in avanti, parallelo a terra e con il palmo in giù. Appoggia la mano destra sulle nocche della sinistra e premi delicatamente verso il basso. Conta fino a 10, poi ripeti con l’altra mano.
02. Poi, sempre con il braccio sinistro in avanti, afferra il palmo con la mano destra e tiralo delicatamente verso l’alto e verso di te. Conta fino a 10, poi ripeti con l’altra mano.
Il "pollice da smartphone" è un disturbo riconosciuto di recente come una vera e propria lesione sul lavoro dall’American Physical Therapy Association: si caratterizza da un pulsare o da un intorpidimento della mano dovuti all’uso eccessivo di qualsiasi dispositivo e-mail portatile o dall’invio frequente di messaggi. Per evitare problemi sul lavoro, esegui questo stretching almeno una volta per ogni mezz'ora che dedichi a scrivere sul tuo smartphone: allarga le dita al massimo, tieni per 10 secondi, e ripeti 8 volte.
Un ’indagine canadese ha determinato che il 50% delle lesioni da stress ripetuti a polsi, mani, spalle e gomiti dipendono dal lavoro al PC. Gli impiegati moderatamente attivi, però, come quelli che camminano 30 minuti al giorno, possono diminuire il rischio. "L’attività fisica migliora la circolazione, che a sua volta facilita la guarigione, portando ai tessuti le sostanze nutritive", insiste il ricercatore Charles Ratzlaff. "Perfino gli sport che sollecitano polsi e braccia come tennis, golf o un workout con i manubri possono contribuire a prevenire la lesione".
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