a cura della Redazione - 04 maggio 2019

La ripresa dopo un periodo di stop

Ritornare a correre dopo un infortunio, non è mai facile. Per non correre rischi, è importante valutare la durata del periodo di stop e l’entità dell’infortunio.

Perché ci si infortuna

La presenza o meno dei fattori di rischio di infortunio rappresenta solamente un insieme di variabili che aumentano o diminuiscono la probabilità di infortunarsi:
cause anatomiche (invecchiamento, muscolatura, flessibilità, coordinazione);
cause fisiologiche (regolarità dell’allenamento, dolori frequenti, sovraccarico di lavoro, stress).

Come riprendere: verificare i livelli di stop dello sportivo

Le modalità di ripresa di uno sportivo possono essere definite sostanzialmente secondo 5 livelli di stop.

Fino a 3 giorni: uno stop di pochi giorni non compromette la preparazione fisica, tuttavia è consigliabile pianificare il proprio programma di allenamento, tenendo in considerazione l’equilibrio tra i giorni di attività fisica e quelli di riposo.

Da 4 a 7 giorni: il fisico inizia un processo minimo di de-allenamento. Ripartire con il programma di allenamento rallentando i ritmi, fino alla riacquisizione della solita brillantezza.

Da 7 a 14 giorni: la preparazione fisica è sensibilmente ridotta. In tal caso, occorre effettuare le prime sedute di allenamento ascoltando le sensazioni trasmesse dal corpo e gradualmente capire il proprio livello. Una volta raggiunto il livello precedente allo stop, includere nelle sedute lavori di intensità via via crescente.

Più di 14 giorni: in questo caso è importante anche l’aspetto psicologico. Evitare forzature sui tempi di recupero che dovrebbe prevedere almeno 7 giorni di allenamento leggero (a seconda delle proprie possibilità), alternati a qualche seduta di palestra.

Oltre 60 giorni: per un tempo così lungo di fermo, ci sono alte probabilità che sia necessario ricominciare tutto da capo con il programma principianti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
SALUTE