a cura della Redazione - 16 aprile 2019

Come addestrare… un capo

Se il tuo superiore è un “mastino” che non ti dà tregua, mettilo a cuccia con i segreti dei migliori addestratori canini.

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Se il tuo capo non parla, ma urla, usa la tecnica chiamata LRS (Least Reinforcing Scenario). Consiste nell’ignorare il comportamento sbagliato e che vogliamo modificare e nel premiare il comportamento desiderato. In pratica, rispondi con calma sorridendo, dandogli una buona notizia o facendogli un complimento solo quando ti parla con un tono accettabile.

Il tuo capo si ostina ad affidarti una mole di lavoro al di sopra delle tue possibilità? Fai come gli addestratori, che insegnano ai cani a ignorare un nuovo compito se non hanno ancora finito quello assegnato in precedenza.

Comportati in modo da sembrare la persona più indaffarata dell’ufficio: tieni sempre un file aperto con un nuovo progetto e fermati fino a tardi (anche se in realtà stai videogiocando on line…). Muoviti sempre come se fossi in ritardo per un appuntamento, anche quando stai solo andando in bagno.

Individua quali sono i compiti per i quali il tuo superiore è meno portato o verso i quali mostra scarso entusiasmo e offriti di dargli una mano a svolgerli. Nel giro di poco tempo, il tuo capo comincerà ad apprezzare il tuo ruolo e il tuo valore nella scala gerarchica dell’ufficio.


Come ricorda l’esperto di comportamento animale Roger Mugford: “In natura le gerarchie si basano sulla divisione del lavoro. Un cane può essere dominante quando si tratta di cacciare, un altro può prevalere quando c’è da difendere le risorse.” Primeggia nelle aree che rappresentano un punto di debolezza del tuo capo e vedrai crescere la tua influenza su di lui.

Le parole chiave per riuscire nell’obiettivo sono pazienza e tempismo. Comincia a osservare il tuo superiore e ad annotare giorno per giorno di che umore è. Cerca di capire se ci sono situazioni ricorrenti e sfruttale a tuo vantaggio. Se, per esempio, hai capito che il giorno dopo la sconfitta della sua squadra del cuore è intrattabile, stagli alla larga.

Prova piuttosto a chiedergli l’aumento solo in uno dei giorni “sì”, in cui appare rilassato e di buonumore. Ricorda che nell’addestramento canino i risultati migliori si ottengono assegnando premi e ricompense che influenzano positivamente l’umore.

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