a cura della Redazione - 28 marzo 2019

Sei mosse per placare i bruciori di stomaco

Cosa mettere in "più" e cosa in "meno" nella tua vita per fermare il reflusso gastro-esofageo e combattere acidità e cattiva digestione.

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L’esofago è una specie di tunnel di tessuto muscolare con il compito di spingere nello stomaco tutto quello che ingoi. Dovrebbe essere una strada a senso unico, ma qualche volta i succhi gastrici presenti nello stomaco risalgono nell’esofago (i medici parlano allora di "reflusso gastro-esofageo"), provocando un fastidioso bruciore di stomaco ("pirosi"). Ma c'è modo di spegnere l'incendio: con queste 6 mosse vincenti...
Ricercatori dell’Università del South Carolina (Usa) hanno scoperto che il consumo frequente di bibite gassate, vino o succo di frutta può provocare il bruciore di stomaco. Nello studio, i ricercatori hanno chiesto ai partecipanti di bere una bevanda acida, misurando poi il pH all’interno dell’esofago. "I valori del pH sono risultati analoghi a quelli rilevati nelle persone affette dalla malattia da reflusso gastro-esofageo", ha spiegato il dottor Amit Agrawal, autore dello studio.
Una forchettata di grasso fa male tanto al bruciore di stomaco quanto al cuore. In uno studio pubblicato dalla rivista Gut, i ricercatori hanno posto a 371 persone specifiche domande riguardo le loro abitudini alimentari, scoprendo che quelle che non soffrivano di bruciore di stomaco mangiavano 10 g di grasso al giorno in meno delle vittime della pirosi (bruciore di stomaco). "I grassi fanno rilassare la parte inferiore dell’esofago, cosicché i succhi gastrici riescono più facilmente a rifluire verso l’alto", ha spiegato il dottor Hashem El-Serag, autore principale dello studio.
Secondo un’analisi retrospettiva di 100 studi pubblicati dagli Archives of Internal Medicine, la migliore strategia per bloccare il bruciore sta nel mangiare di meno e ridurre le dimensioni della pancia. Il grasso addominale preme infatti sull'addome, spingendo così i succhi gastrici verso l’alto: "Il peso in eccesso aumenta la pressione intra-addominale, peggiorando il bruciore di stomaco", è stato l'avvertimento della dottoressa Lauren Gerson, autrice principale dello studio.
E non solo per buttare giù la pancia. Lo sport è infatti in generale una delle maggiori mosse vincenti contro i bruciori: stando ad alcuni studi, le persone che nuotano per 30 minuti una volta alla settimana, hanno ad esempio il 50% di probabilità in meno di soffrire di reflusso gastro-esofageo rispetto ai pantofolai. I ricercatori ipotizzano che tutto dipenda dal fatto che il diaframma, rinforzandosi con l'attività cardiovascolare, va a esercitare una benefica pressione sullo sfintere esofageo, impedendogli di lasciar sfuggire i succhi gastrici.
Lo stomaco è la prima fermata anche dei liquidi e più hai lo stomaco pieno, meno alcol passa. Con una dannosa conseguenza: l'alcol stimola la produzione di acido cloridrico, che va a irritare o addirittura a "corrodere" le pareti dello stomaco: motivo per cui gli alcolisti cronici soffrono di pirosi, gastrite, ulcere e sanguinamenti... Meglio fermarti al primo bicchiere!
Se ti sdrai subito dopo mangiato, il cibo ha più probabilità di risalire nell’esofago: aspetta allora almeno tre ore prima di metterti in posizione orizzontale. E mentre dormi, cerca di tenere la testa del letto sollevata di qualche centimetro, così da farti aiutare dalla forza di gravità a tenere i succhi nello stomaco.
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