a cura della Redazione - 20 dicembre 2018

#christmaslights, per un natale al riparo dal freddo

Sono circa 3.4 milioni, fra rifugiati e sfollati, le persone che per l’ottavo anno consecutivo passeranno l’inverno in alloggi di emergenza in Siria, Iraq e Libano, dove le temperature precipitano fino a -8°C. Per aiutarli, l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) rilancia per il secondo anno la campagna #Christmaslights

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La morsa dell’inverno su famiglie e bambini rifugiati in Medio Oriente
Per molti di noi, Natale è luce, calore di casa, affetto dei familiari. Per tanti rifugiati, anche per i bambini siriani rifugiati, questo è il momento più difficile dell’anno, in cui il rischio di non sopravvivere alle gelide temperature invernali è molto elevato. In alcune aree del Medio Oriente, ad esempio in Siria o in Libano, il termometro puó arrivare a segnare -8 gradi sotto lo zero. Per i bambini e gli anziani il rischio di ipotermia e polmonite è elevatissimo.

Per questo, l’UNHCR ha lanciato #Christmaslights, una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi che ha l’obiettivo di portare aiuto concreto ai rifugiati piú esposti al freddo, tra cui 1 milione di siriani sfollati all’interno della Siria e oltre 730 mila rifugiati siriani in Libano. Massima prioritá ai più vulnerabili, quali appunto anziani e bambini – questi ultimi rappresentano circa il 50% della popolazione rifugiata nell’area mediorientale.

L’UNHCR lavora concretamente per ridurre l’impatto potenzialmente devastante della stagione invernale e concentra i propri sforzi su tre aree di intervento:

1.Distribuzione diretta di denaro per le famiglie vulnerabili al fine di aiutarle a far fronte alle necessità straordinarie nella stagione invernale, come l’acquisto di carburante

2.Fornitura di prodotti essenziali specifici per l'inverno, come coperte termiche, teloni di plastica, caloriferi e bombole di gas e abiti invernali.

3.Preparazione dei ripari per l’inverno tramite riparazioni, lavori di isolamento, miglioramenti nei sistemi di drenaggio e di altre infrastrutture situate nei campi e negli insediamenti informali.

A due mesi dal suo inizio lo scorso settembre, Il programma UNHCR ha portato supporto concreto a quasi 350.000 persone, circa il 35% dell’obiettivo finale. Ancora troppo poco. Per questo la campagna #Christmaslights ora entra nel vivo e necessita del supporto di tutti.
“Per i siriani sfollati nel paese e per i rifugiati nei paesi limitrofi, l’inverno rappresenta un momento estremamente difficile e pericoloso. Soltanto in Siria, un milione di persone ha urgente bisogno di aiuti, ma al momento i fondi disponibili ci hanno permesso di portare aiuti solo a poco piú di un terzo delle persone che ne hanno bisogno. In questo momento una coperta o degli abiti invernali possono davvero fare la differenza, serve l’aiuto di tutti”, ha affermato Carlotta Sami, portavoce UNHCR per il Sud Europa.
Per questo, questo Natale non c’è regalo più urgente e necessario di un pasto caldo per un bambino siriano che rischia la vita per via della fame e del freddo. Bastano 18 euro per garantire a un bambino un pasto caldo al giorno per un mese. Con 30 euro si possono donare abiti invernali a una famiglia. Un piccolo aiuto può fare la differenza nella vita di un bambino rifugiato.

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