di Daniela Pierpaoli - 30 June 2022

5 consigli per provare il nuoto in acque libere

Vuoi spezzare la monotonia della vasca e sperimentare il nuoto outdoor? Ecco come fare.

5 CONSIGLI PER NUOTARE IN ACQUE LIBERE

“Una volta superate paure e difficoltà, - ci racconta coach Menoni - il nuoto in acque libere è adatto a tutti e può regalare emozioni che la vasca non darà mai come convivere con la natura e le profondità delle acque. I pesci poi possono diventare compagni di allenamento più rilassanti e stimolanti. In acque libere si perde quella monotonia di seguire una linea nera e di fare avanti e indietro sulla stessa corsia con la possibilità di condividere sempre nuovi scenari e fatiche”. Ecco i suoi consigli per chi vuole provare il nuoto outdoor:

1. nuota in compagnia, mai da solo, se non entro i 200 metri vigilati dagli assistenti bagnati

2. nuota con una boetta al seguito per segnalare sempre la presenza ai natanti

3. cerca di capire quale sia la personale temperatura ideale dell’acqua per non avere problemi di ipotermia. Una volta individuata tale temperatura, utilizza la muta sotto questo valore. Mai utilizzarla, invece, in presenza di temperature calde

4. non avventurarti con il mare mosso, specialmente durante le prime uscite

5. prima di nuotare in acque libere, studia sempre il percorso e punti di riferimento visibili dall’acqua, controllando possibili pericoli, come corsie di immissione delle barche

TRE ESERCIZI DA FARE IN VASCA PRIMA DI NUOTARE IN ACQUE LIBERE

"In piscina, - prosegue il coach - una volta decisa la sessione di lavoro, lo spazio perfettamente misurato ci permette di avere tempi e valori con estrema precisione con l’unica accortezza di non scontrarsi con gli altri. Nelle acque libere, oltre ad avere misurazioni approssimative, bisogna alzare con buona frequenza la testa in avanti per controllare la traiettoria e per fare attenzione alla presenza di barche o natanti. Anche gli scontri in acqua tra atleti sono molto frequenti."

Prima di liberare la tua voglia di nuoto outdoor, prova questi tre esercizi in vasca, saranno utili a rendere più semplice il passaggio dalla piscina al mare o al lago:

- impara a respirare mandando la testa in avanti e non di lato

- prova a nuotare nella scia di un compagno di allenamento

- se la situazione in piscina lo permette, prova a nuotare di fianco ad alcuni compagni: in una corsia standard da 2,5 metri tre nuotatori riescono ad esempio a nuotare appaiati

CONDIZIONI METEO E PUNTI DI RIFERIMENTO: ECCO COSA CAMBIA QUANDO SI NUOTA IN ACQUE LIBERE

Abbiamo già parlato di quanto cambia lo scenario in cui ci si immerge quando si prova a nuotare nelle acque libere del mare e del lago. E di come sia necessaria una tecnica differente proprio a causa dell'ambiente di azione del nuotatore. Quali altre differenze ci sono tra il nuoto in vasca e quello outdoor?

"Sicuramente la mancanza di riferimenti in acqua e fuori, - aggiunge Simone Menoni -. Non avere la famosa linea nera sul fondo a tracciare la traiettoria e il lato su cui nuotare determina già i primi problemi: la paura della profondità, il timore di non vedere quello che sta sotto, la possibile presenza di animali, fastidiosi come le meduse o di grosse dimensioni, non permettono di godere a pieno della nuotata”.

Anche le condizioni meteo sono molto diverse: "Certo, in piscina la temperatura è variabile di un grado circa e priva di onde, se non quelle causate da altri nuotatori. In acque libere la situazione varia in base alle correnti, al periodo dell’anno, al vento che soffia provocando fino ai 2-3 metri d’onda. Se il moto ondoso è regolare risulta facile da assecondare, ma senza regolarità è difficile da gestire. Altra differenza non trascurabile - conclude il coach - è la salinità dell’acqua: spesso il nuotatore di vasca fa circolare l’acqua in bocca durante la fase di testa immersa. A volte succede che si possa involontariamente bere, ma se in piscina il processo è quasi naturale, l’acqua di mare, oltre al saporaccio, tende a 'legare in gola' facendo tossire o in casi più rari provocare conati".

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