di Corrado Montrasi - 11 May 2020

Coronavirus: come affrontare al meglio il "nuovo" colloquio di lavoro

Durante il periodo di isolamento cambia anche il colloquio di lavoro. Vediamo come affrontarlo al meglio, se mai ci dovesse capitare, nella nuova versione tecnologica.

Il look

Tutto cambia in epoca di Coronavirus. Anche se gli ultimi dati danno ovviamente in netto calo le offerte da parte delle aziende, il colloquio di lavoro assume connotati completamente diversi: non si fa più di persona davanti al selezionatore, ma viceversa si utilizzano piattaforme come Skype, What’s Up e altre ancora.

Dal punto di vista stilistico e anche comportamentale le cose cambiano molto. Vediamo di illustrarle e di capire come le si può affrontare al meglio.

Look: per gli uomini sì ad un look formale (cioè camicia), ma no a cravatta e giacca (stonerebbe essere in casa con questo look) e a maggior ragione con parte inferiore con pantaloni della tuta o affini (vedi foto).

No a t-shirt e polo (a meno di una posizione lavorativa super smart).

Per le donne no abiti eccessivamente formali (idem per gli uomini).

Aspetto: si può fare poco con la capigliatura, però a casa ci si può specchiare bene e mettersi in ordine.

Aspetto olfattivo: è una questione strettamente etica e personale. Dalla webcam non ti possono dire niente se hai mangiato aglio, olio e peperoncino o se non sei “fresco” come una rosa... ma lo stile è stile al di là della socialità!

Gestualità e ambiente

Gestualità: a mezzobusto è più semplice apparire e non incorrere a errori di postura. Basta stare fermi e guardare sempre nella webcam senza distrarsi.

Tono di voce: qui è più difficile, perché modulare il tono via web non è sempre semplice. Il consiglio? Fare prove della voce (su Skype si può riascoltare).

Ambiente: non bisogna incorrere in errori banali. Evitare librerie e quadri sullo sfondo (sono troppo inflazionati via video) e magari possono indurre il selezionatore a qualche domanda insidiosa. E’ meglio isolarsi in una stanza appartata senza rumori (es. bambini in casa, tv, cucina, cani) e forse è preferibile lo sfondo asettico della parete, magari con una luce. Si può osare, se il colloquio è a sfondo ecosostenibilità, con qualche pianta in “bella vista”. Il top sarebbe una zona studio con vetrate, ma non tutti, naturalmente, ne possono disporre.

Sembra inoltre che a breve il celebre social del lavoro LinkedIn introdurrà anche una video intervista per presentarsi in fase preliminare, cioè prima del vero colloquio.

Tutte le accortezze di cui sopra devono essere seguite scrupolosamente per superare la prima selezione.

Infine attenzione: è vero che siete a casa vostra, ma non esagerate, perché il “coltello dalla parte del manico” ce l’ha il selezionatore, per cui è lui/lei ospite nel vostro ambiente. Non fateli sentire a disagio, perché il rapporto di forze non si può ribaltare e fare troppo i rilassati è molto, ma molto rischioso.

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