di Daniel Fontana - 22 July 2019

Sprint finale al traguardo

Dopo aver nuotato e pedalato, il triathlon prevede un'ultima frazione di corsa. Seppur più "semplice" delle altre discipline, gli sforzi precedenti peseranno sul tuo fisico. Ecco allora alcuni consigli per correre in economia e per non sbagliare la scelta delle scarpe.

Parti associando due discipline

La corsa è solitamente la disciplina con la quale tutti hanno più confidenza. È molto difficile infatti che, se già pratichi fitness, tu non sia abituato a corricchiare almeno un pochino, anche sul tapis roulant.

Sicuramente però correre 5 o 10 km alla fine di una gara di triathlon, potrebbe essere un pochino più faticoso e difficile rispetto quello cui sei abituato, figuriamoci i 42 km dell’Ironman. Non avrai certamente le gambe fresche come succede quando corri tranquillo in palestra o al parco. Dovrai fare i conti con le tracce di affaticamento muscolare, lasciate dalle frazioni di ciclismo e di corsa. Anche questo tipo di sensazioni si può allenare comunque, ricorrendo con una certa continuità a training combinati di ciclismo e corsa. Soprattutto durante la stagione agonistica fare un combinato bici più corsa, anche in palestra, è molto importante.

Di seguito i consigli che mi sento di darti.

Associa le due discipline

Prova a iniziare ad abituarti all’associazione delle due discipline anche quando sei in palestra, in un ambiente più protetto. Fatti aiutare dal personal trainer nell'impostare un allenamento che ti faccia passare più volte dalla Bike fissa al tapis roulant. In questo modo insegnerai a gambe e cervello a non patire il cambio di schema motorio e acquisirai, senza nemmeno rendertene conto, la capacità di passare da una disciplina all’altra senza accusare il colpo.

Ci vuole tecnica

Impara ad acquisire una tecnica di corsa che sia il più agile possibile. Non ti servirà avere la corsa elastica e molto bella a vedersi degli sprinters. Dovrai cercare di rimbalzare il meno possibile e mantenere una frequenza di passo corretta e sufficientemente alta. Il tuo obiettivo sarà raggiungere una tecnica di corsa economica. Se sei un principiante, per darti un'idea molto pratica, la frequenza giusta di passo per te deve essere compresa tra i 70 e 95 passi al minuto.

Ricordati che per correre non bastano le gambe. Quando si corre si deve tenere il busto eretto con testa, tronco e bacino allineati, ma con il baricentro sempre un po' sbilanciato in avanti. La sensazione che devi avere è quella di un lieve squilibrio verso l'avanzamento.

Non dimenticare le braccia. Queste devono accompagnare il movimento delle gambe con un'oscillazione fluida e ritmica, che non comporti un consumo dispendioso di energia. Tieni sempre i gomiti vicini al corpo e piegati a 90°.

La scelta della scarpa

La scarpa è l’elemento cruciale cui fare attenzione nel running. I migliori brand di questo settore costruiscono modelli dedicati alle esigenze fisiologiche differenti tra uomini e donne. È bene che le donne acquistino una scarpa da donna e che gli uomini usino modelli costruiti per loro. La fisiologia del piede tra i sessi è differente e le migliori aziende lo sanno bene.

Acquista la tua scarpa in un negozio specializzato e segui i consigli di chi fa di questo un mestiere; acquistare la scarpa che usa il vostro amico, solo perché vi ha detto che ci si trova benissimo, non sarà una garanzia di comfort e di successo.

Non sottovalutare le calze

Se un calzino esteticamente ‘attraente’ può attrarre la tua attenzione e diventare la tua scelta, non è detto che si tratti della soluzione giusta per il tuo comfort. Scegli calzini tecnici pensati proprio per il running e indossali con la dovuta attenzione. Ti sembrerà banale, ma ricorda che una piega lasciata sulla calza quando la indossi, si tradurrà in una vescica certa, super invalidante per un runner.

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