a cura della Redazione - 22 settembre 2019

6 ragioni per cui non perdi peso

Fai attività fisica regolare, ma la pancia non cala? Forse non ti sei ancora liberato di queste cattive abitudini…

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Per dimagrire bisogna curare una serie di fattori: dall’esercizio fisico a cosa mangi, quanto mangi e quando lo mangi… Scopri quali sono le sei cattive abitudini che ostacolano lo smaltimento della ciccia e rispondi con sincerità: in quante di queste ti ritrovi? Se sono almeno quattro, è ora di passare all’azione.

Attenzione, però, recenti studi hanno messo in luce che nessuno ha così tanta forza di volontà da stravolgere tutte le sue abitudini in un colpo. Meglio cominciare con un cambiamento alla volta. Il risultato che riuscirai a ottenere ti gratificherà al punto tale che sarà più facile proseguire con la “demolizione” della cattiva abitudine successiva.

Invece di dimezzare le porzioni, inizia a mangiare più lentamente e a gustare il cibo. Devi lasciare al tuo corpo il tempo di capire che è sazio.
In un esperimento pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, un campione di 17 uomini è stato diviso in due gruppi: al primo è stato chiesto di mangiare una coppetta di gelato in 5 minuti, al secondo in mezz’ora. Terminata la prova, coloro che avevano mangiato più lentamente registravano un livello molto più alto degli ormoni che segnalano al cervello il senso di sazietà. Nella vita di tutti i giorni significa che chi spazzola i pasti i pochi minuti sarà più propenso a cercare altro cibo, anche se la quantità di calorie ingerite è più che sufficiente.

La soluzione: rispetta il tuo corpo, dagli il tempo di avvertirti che è pieno! Rallenta il ritmo e goditi i pasti. Ciò vuol dire niente distrazioni a tavola: via quindi giornali, smartphone, tablet e televisore.

Non mangiare può alterare la capacità del tuo corpo di controllare l’appetito. E, cosa ancora peggiore, distrugge la tua forza di volontà. L’autocontrollo dipende dal cervello e il cervello per funzionare ha bisogno di glucosio, cioè di zuccheri. Se salti la colazione, il cervello va in riserva e quando giunge l’ora di pranzo non ha abbastanza energia per metterti in riga e farti rispettare la dieta. In pratica “non ci vedi più dalla fame” e ti avventi su ciò che capita, finendo per abbuffarti.

La soluzione: fatti aiutare da un esperto a calcolare quante calorie dovresti assumere in una giornata sulla base dell’attività che svolgi. Poi suddividile in tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e due spuntini leggeri.

Abbuffarsi il sabato e la domenica può avere strascichi negativi sul resto della settimana. Un recente articolo pubblicato dal Journal of Clinical Investigation sostiene che l’acido palmitico (presente nei grassi saturi che abbondano nei piatti “delle feste”) ostacola il funzionamento della leptina, l’ormone che regola il senso di sazietà. In pratica, anche a due o tre giorni di distanza da una grande mangiata, ti sentirai più vorace e affamato.

La soluzione: concediti una sola trasgressione per fine settimana e solo se nei giorni precedenti hai mangiato con la giusta moderazione. A conti fatti, esagerare due giorni su sette significa mangiare male per quasi il 30% del tuo tempo. Non stupirti se poi non perdi peso…

Il sale è un nemico insidioso che ti spinge a mangiare troppo senza che te ne renda conto. Anche perché spesso gli snack si sgranocchiano mentre si è impegnati a fare altro: guardare un film, assistere una partita, scambiare quattro chiacchiere con gli amici al bar…


La soluzione: datti una regolata e bandisci popcorn, patatine, frutta secca e altri snack salati per due settimane. È il tempo minimo necessario per riportare il tuo cervello sui binari e non sentire più il desiderio di questi cibi. Nel frattempo, potresti tentare di tenere a bada la voglia di croccantezza con carote e finocchi crudi.

L’alcool è calorico. Punto. Più bevi, più rischi di ingrassare. Per capire se è il caso di ridurre le dosi, fai questa prova: scrivi su un foglio quanta birra, vino e altri drink alcolici consumi alla settimana. Il risultato ti ha sorpreso? Ora calcola quante calorie apporta ciò che bevi e potresti rimanere ancora più scioccato. Due bottiglie di birra a sera per sette giorni corrispondono a 2100 calorie… è come se ogni settimana avessi un giorno in più da smaltire…

La soluzione: fai la prova del nove. Smetti di bere per una settimana e controlla quanto peso hai perso (potresti accorgertene anche solo dai pantaloni più larghi…). A quel punto valuta se puoi vivere serenamente anche bevendo di meno e passando alle bevande a basso contenuto di carboidrati, come il vino rosso.

L’accoppiata è micidiale: da una parte assumi un sacco di calorie senza bruciarne neppure una, dall’altra saboti la tua arma segreta per perdere peso, cioè il sonno. Una ricerca dell’Università di Chicago ha scoperto che chi perde tre ore di sonno a notte, il giorno dopo tende a ingurgitare molto più cibo spazzatura rispetto a chi riposava almeno otto ore e mezza.

La soluzione: concediti la televisione solo dopo aver trascorso una giornata attiva o essere andato a correre o in palestra. Stabilisci un orario ragionevole per andare a letto e rispettalo. Se proprio non vuoi perdere un programma, registralo e guardalo in un altro momento.

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