a cura della Redazione - 04 agosto 2018

5 modi per individuare un seno rifatto

Il seno rifatto non fa per te? Ecco qualche consiglio per distinguerlo da quello naturale.

Durante le vacanze avrai sicuramente messo “incidentalmente” gli occhi su un paio di seni “perfetti”, presumibilmente coperti avidamente dalla proprietaria (lo so, è un mondo crudele).

“Perfetti” tra virgolette proprio perché questi seni, per quanto possano catturare la nostra attenzione, non ci convincono fino in fondo. Siamo qui per questo, per aiutarti a distinguere tra un seno finto e uno naturale. Ci aiuterà Norman Rowe, chirurgo plastico di New York.

1. Sono troppo vicini

La maggioranza dei seni sono distanziati tra di loro di 5-7 centimetri. Se noti che invece sono molto vicini o che addirittura si toccano, molto probabilmente sono finti. “Quando i dottori mettono gli impianti, la maggior parte delle volte si limitano a infilarli e fare in modo che i seni siano molto vicini tra di loro”, ci spiega Rowe.

2. Sono troppo alti

I seni sono naturalmente posizionati più o meno all’altezza delle ascelle. Spesso gli impianti introdotti proprio dalle ascelle hanno come conseguenza un riposizionamento del seno più in alto rispetto alla sua sede naturale. Attenzione però a non farsi ingannare dai push-up, che generano lo stesso effetto estetico.

3. Sono sferici

“I seni naturali hanno una forma a pera o a goccia, mentre se i seni assomigliano a dei meloni… è molto probabile che siano finti”, ci dice Rowe. Questo perché i seni naturali sono naturalmente più pieni nella parte inferiore, gli impianti invece prevedono una distribuzione uniforme del silicone o della soluzione salina su tutta l’estensione, generando l’effetto sferico.

4. Riesci a individuare le cicatrici

I chirurghi plastici generalmente utilizzano quattro punti di accesso per inserire gli impianti. Tutti, naturalmente, lasciano delle cicatrici: l’ombelico (nella parte superiore), sotto il seno, intorno ai capezzoli e vicino alle ascelle. Sebbene diverse procedure chirurgiche prevedano l’incisione dell’ombelico (come la rimozione dell’appendice), quella delle ascelle, decisamente più visibile delle altre, indica quasi certamente un intervento ai seni.

Riesci a “sentire” gli impianti muoversi

Succede con gli impianti salini. A parte che avresti bisogno di orecchie bioniche o del silenzio assoluto per accorgertene, ma se il chirurgo non ha riempito correttamente l’impianto con la soluzione salina (succede quando questa operazione viene eseguita dopo l’introduzione della sacca) si viene a creare una sacca d’aria che si sposta ed è effettivamente rumorosa. “Non te ne puoi accorgere se incroci una sconosciuta per strada, ma nelle circostanze intime sì…”

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