Vuoi dare una svolta alla tua giornata?

14 novembre 2017
Vuoi dare una svolta alla tua giornata?
Segui i consigli di chi sa come usare la testa per far rinascere la tua creatività.

Lo sapevi che più ore passi in ufficio, più difficile diventa farsi venire nuove idee? I tuoi genitori ti hanno probabilmente insegnato che se desideri veramente qualcosa, alla fine riuscirai a ottenerlo. Quello che forse non ti hanno detto è che il tuo obiettivo può trasformarsi in un’ossessione e rovinare tutto…

Se insisti troppo nel desiderare qualcosa, puoi finire per ottenere esattamente l’effetto contrario. L’ostinazione rischia di farti comportare in maniera imbarazzante o fastidiosa: puoi diventare pesante agli occhi della tua ragazza, puoi apparire ridicolo davanti ai tuoi compagni di squadra. Può addirittura trasformarti nel re dei rompiscatole con cui nessun collega vorrebbe condividere la scrivania. Insomma, può rovinarti la vita.
Se hai intenzione di lasciare che l’ambizione lavori per te, se la vuoi usare per raggiungere i tuoi obiettivi, allora devi saperla controllare e non puoi lasciare che lei controlli te. Ecco come.

1. Sii creativo

“Nel mio lavoro è normale rimanere bloccati”, dice il professor Ian Stewart, matematico dell’Università di Warwick e autore di Mathematics of life. “In questi casi mi fermo e faccio qualcosa di diverso, come tagliare il prato o farmi una doccia. Il subconscio continua a lavorare e, se arriva da qualche parte, sarà lui a dirtelo”.

Pensa a distrarti
Quando si avvicina una scadenza, prova a creare una distanza psicologica, facendo qualcosa di completamente diverso per mezz’ora. Una ricerca dell’Università dell’Indiana sostiene che cambiare modo di pensare può anche raddoppiare la quantità di problemi che si risolvono in un giorno. Se non hai ancora trovato una via d’uscita, allontana il problema dalla tua mente. Cambia prospettiva: immagina come un’altra persona potrebbe affrontare la questione o che cosa faresti se fossi da una parte completamente diversa del mondo.

Quando usare questa tecnica: dopo un pomeriggio intenso di lavoro e ogni volta che per risolvere un problema credi di aver bisogno di un nuovo inizio a mente fresca.

2. Viaggia nel tempo per un nuovo punto di vista

“Ascolto la radio dalle sei alle otto ore al giorno”, dice la pittrice Heather Nevay. “A volte basta una parola o una frase per far suonare un campanello nella mia testa”. Secondo Heather, la radio può evocare ricordi e pensieri lontani. Sfrutta questi viaggi nel tempo per affrontare i problemi da una nuova prospettiva.

Esplora passato e futuro
Quando rifletti su progetti a lungo termine, prova a fare questo esercizio: immaginati nei panni di un adolescente oppure con dieci anni in più, per vedere come un altro te stesso affronterebbe la medesima situazione. Rifletti su come i cambiamenti della tua personalità possono influenzare il tuo modo di pensare per scoprire nuove prospettive.

Quando usare questa tecnica: nello sviluppo di nuove linee di prodotto, nella ricerca di nuovi approcci per cambiare sistemi organizzativi ormai collaudati o modelli di pianificazione a lungo termine.

3. Reinventa il sogno

Niels Bohr, premio Nobel per la fisica, una volta ha detto: “È stata una fortuna esserci imbattuti in questo paradosso. Ora sì che possiamo sperare di fare un passo in avanti”. In altre parole, significa riuscire a trovare soluzioni ai problemi pensando per opposti.

Gli opposti si attraggono
Metti insieme cose apparentemente incompatibili e “considerane le relazioni, la somiglianza e la loro influenza reciproca”, dice Derm Barrett, autore di The Paradox Process. Prova a risolvere problemi con strumenti non convenzionali. Mettere insieme e modellare idee contrapposte porta a considerazioni cui non penseresti mai in situazioni normali. Lo stesso avviene quando si chiede a persone molto diverse tra loro di collaborare per portare a termine un progetto.

Quando usare questa tecnica: per provare a riconquistare vecchi clienti o nel tentativo di rinnovare progetti ormai datati.

4. Non sottovalutare l’assurdo

“Quello che è follia per qualcuno è realtà per qualcun altro” dice il regista Tim Burton. La sua lezione è: l’assurdo può diventare vantaggioso e alcune delle migliori idee nascono da considerazioni fuori dalle regole.

Pensa fuori dagli schemi
Fortunatamente non è necessario assumere acidi o andare in giro con le mutande sulla testa. Un modo semplice per aggiungere una dose di assurdo al proprio lavoro è un piccolo trucco di psicoterapia chiamato “associazione libera”. Quando hai un blocco, passa cinque minuti a scrivere su un foglio tutte le parole che ti vengono in mente. Questo permetterà al tuo subconscio d’arrivare al problema da una via diversa. Oppure prova a guardare un fantasy la sera prima di un’importante presentazione: in un esperimento pubblicato su Psychological Science è stato chiesto ad alcune persone di leggere un racconto dell’assurdo di Franz Kafka prima di portare a termine un compito. Il risultato ha dimostrato la loro capacità di scoprire percorsi fuori dal comune per arrivare alla soluzione di problemi.

Quando usare questa tecnica: durante i brainstorming o quando devi scrivere una parte importante in un report.

5. Una scorta d’ispirazione

“Io raccolgo informazioni” dice la stilista Alexia Hentsch, “e cerco ispirazione ovunque, da un articolo di un blog al panorama di una città. Accumulare idee rende più facile il pensiero laterale”.

Fai la gazza ladra
L’approccio di Alexia è detto “di riconcettualizzazione”. Non si tratta di costruire un’idea completamente nuova, ma di avere un insieme di stimoli da poter utilizzare per i propri progetti. Ad esempio, se lavori nel campo del commercio al dettaglio, prova a mettere insieme un album di ritagli o a utilizzare Pinterest per trovare ispirazione. Gli psicologi dell’Università dell’Oklahoma hanno scoperto che le persone possono diventare più creative quando gli si chiede di ripensare un’idea già presente e trovarne nuove varianti.

Quando usare questa tecnica: nei giorni in cui rimani a fissare una pagina bianca o per lavorare a progetti molto articolati, come quando devi organizzazione un evento.

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