Tony Cairoli. Il training di un campione vero

6 luglio 2017
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  • 1/5 Tony Cairoli, nuovo brand ambassador Reebok.
    Come si allena un campione di motocross? Lo abbiamo chiesto all’otto volte campione del mondo Tony Cairoli. Non perderti la sua intervista e scopri come diventare più forte e veloce con i consigli del re del motocross!

    È pieno di grinta e di voglia di vincere, nonostante i suoi 30 anni suonati: anzi 31! Tony Cairoli è l’orgoglio dell’Italia dei motori, insieme a Valentino Rossi e alla Ferrari, e in questo 2017 affronta una delle stagioni della MXGP più importanti della sua vita. Ormai entrato nella leggenda, il pilota siciliano è pronto a conquistare il suo 9° titolo iridato.

    Cairoli e Reebok, un’accoppiata vincente

    Tony Cairoli. Il training di un campione vero

    Da quando il pilota italiano ha sposato la filosofia di Reebok si sono visti grandi risultati in pista. E le ultime vittorie lo dimostrano chiaramente. Come per Reebok, anche per Cairoli lo sport non ha confini e influenza positivamente tutti gli altri aspetti della vita, sociale e mentale. Per questo motivo, ancora prima di salire in moto, Tony si allena con un programma completo in palestra, seguendo un training che gli permetta di allenare in modo impeccabile tutto il corpo e anche la mente. E non solo. Il pilota italiano rappresenta perfettamente la filosofia del brand sia come sportivo sia come uomo: dalla grinta sulla moto alla passione che dimostra in palestra e nei rapporti social o dal vivo con i suoi fan. Non stupisce così la sua scelta di diventare nuovo brand ambassador di Reebok e della sua filosofia Be More Human, una scelta vincente capace di esaltare tutto il potenziale atletico e umano che è dentro a ognuno di noi e a ogni campione.

    La stagione 2017 di Tony Cairoli

    La stagione 2017 è iniziata nel migliore dei modi per il pilota siciliano, che ha stravinto l’undicesima tappa del campionato, il Gran Premio di Lombardia, aggiudicandosi entrambe le manche. Ad Ottobiano Tony è salito sul gradino più alto del podio e ha consolidato la sua leadership nella classifica generale.

    Motocross, uno sport duro come pochi

    Tony Cairoli. Il training di un campione vero

    8 volte campione del Mondo di Motocross (2005 e 2007 nella classe MX2, dal 2009 al 2014 nella classe Regina), amante dell’adrenalina, sempre pronto a vivere l’emozione del tassello e del fango… Tutto questo e molto di più è Tony Cairoli, un atleta sempre pronto a lottare e a soffrire, che si dedica anima e corpo alla preparazione della gara, dando grande importanza alla preparazione e al suo allenamento. Perché per essere un vero campione di motocross non bastano il talento e la moto migliore.

    L’intervista: a tu per tu con Tony Cairoli

    MH: Quali sono le sollecitazioni fisiche principali di questo sport da un punto di vista muscolare e articolare?
    Il motocross incide a livello articolare su ginocchia e spalle, mentre a livello muscolare su gambe, muscoli della colonna e muscoli della schiena. La forza pura è generata dalle gambe mentre le braccia supportano un carico che è prevalentemente di tensione. Dal punto di vista delle sollecitazioni c’è una zona in particolare ad essere interessata ed è quella lombo/sacrale, che è la zona sulla quale concentriamo il lavoro di preparazione e quella dove capita più di frequente di avere ernie. Infine è importante la zona cervicale, molto stressata in atterraggio dai salti e sulle buche ma anche dal peso del casco, che è solo un chilogrammo circa ma con un momento angolare molto forte.

    MH: Qual è il tuo allenamento tipo e su quale capacità fisica (forza, capacità aerobica e cardiovascolare, equilibrio, elasticità…) ti concentri?
    La mia preparazione si svolge prevalentemente con il lavoro cardiovascolare, più che con il lavoro puramente fisico. Il mio allenamento prevede per lo più esercizi di tipo aerobico, visto il tipo di sforzo (maggiormente aerobico) a cui sono sottoposto in gara.

    MH: C’è stata un’evoluzione nelle metodologie di allenamento per questo sport?
    Oggi l’allenamento perfetto per il pilota di motocross è il CrossFit: per lavorare soprattutto sull’agilità, sull’equilibrio e sul bilanciamento. A questo allenamento aggiungo poi anche sessioni di nuoto, bici, corsa a piedi e pesi durante l’inverno. Ma non solo: nella mia fase di preparazione fisica curo molto anche lo stretching, gli allungamenti e la postura, quest’ultima fondamentale in ogni condizione di lavoro per distribuire bene i carichi.

    Carisma, tenacia, grinta e vincente. Tony Cairoli è un idolo per gli amanti del motocross e per tutti gli sportivi amanti dei motori. Ma è un idolo diverso: è il migliore!

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