Storie d’amore: il ceto sociale conta ancora

12 maggio 2014
Storie d’amore: il ceto sociale conta ancora
Dimmi che lavoro fai e ti dirò se sei una preda appetibile per le donne a caccia di un partner!

Storie d’amore: il ceto sociale conta ancora

Ogni tanto bisogna fare i conti con la realtà: nella vita vera il Principe Azzurro non avrebbe mai raccolto la scarpetta di Cenerentola, semplicemente perché la poveretta non avrebbe mai potuto permettersi il lusso di partecipare al Gran Ballo.

 

In un sondaggio di Aristofonte.com, sito web dedicato ad incontri tra ragazze e uomini maturi, su un campione 2 mila persone di entrambi i sessi, il 42% dichiara di volere un partner il cui lavoro sia il più possibile in linea con il proprio. Il 35% degli intervistati di sesso femminile dichiara di desiderare incontrare un compagno che occupi una posizione lavorativa e sociale più elevata rispetto alla propria. Mentre solo un 24% delle intervistate si è dichiarato totalmente disinteressato alla professione lavorativa del proprio partner e al suo contesto sociale. Anche nel terzo millennio, insomma, il ceto sociale resta discriminante nelle storie d'amore.

 

E gli uomini? Indipendentemente dalla professione e dalle condizioni sociali, la stragrande maggioranza (78%) afferma che l'importante è che lei sia più giovane. «Perché ci si capisce di più, ci si può confidare e si può costruire una relazione più duratura» spiegano i responsabili di Aristofonte.com.

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