
Abbassa la frequenza cardiaca e posticipa la tua data di scadenza con queste 5 buone abitudini da prendere subito
Da una ricerca coordinata dal prof. Roberto Ferrari, direttore della Clinica Cardiologica dell'Università di Ferrara, è emerso che una frequenza cardiaca superiore a 70 battiti al minuto (bpm) aumenta di almeno il 78% il rischio di morire per cardiopatia. Segui i consigli qui sotto per aiutarti a ridurre i bpm e migliorare le tue probabilità di durare a lungo.
Il jogging non basta, ci vuole la corsa. "L’esercizio aumenta l’efficienza del cuore, riducendo il numero di battiti necessari per far scorrere il sangue", dice il dottor
John Elefteriades, primario della chirurgia cardiotoracica dell’Università di Yale. L’allenamento a intervalli può aumentare di circa il 10% la gittata cardiaca, (cioè il volume di sangue che il cuore pompa con ciascun battito), mentre la corsa più lenta e prolungata non ha effetti in questo senso, secondo uno studio dell’American College of Sports Medicine. Prova a correre per 4 minuti al 90% della tua frequenza cardiaca massima, poi fai jogging per 3 minuti al 70%. Ripeti l’intervallo tre volte. Come hanno fatto i partecipanti allo studio, allenati così 3 volte alla settimana.
I massaggi regolari possono calmare il battito accelerato. Le tecniche di rilassamento riducono la produzione di adrenalina e noradrenalina, ormoni dello stress che accelerano il cuore in caso di pericolo. Da uno studio condotto in Gran Bretagna nel 2007 è emerso che quando ricevevano un’ora di terapia riflessologica (massaggi manuali ai piedi), i soggetti avevano la frequenza media di quasi 8 bpm inferiore.
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