Revolution, Records & Rebels

1 dicembre 2017
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  • 1/22 John Lennon e Yoko Ono a letto nella Presidential Suite dell’Amsterdam Hilton Hotel, 25 marzo 1969 © Bettmann
    La rivoluzione musicale di fine anni Sessanta sbarca a Milano.

    Dopo aver conquistato il pubblico a Londra lo scorso inverno, sbarca anche a Milano, in presso La Fabbrica del Vapore di Via Procaccini 4 dal 2 dicembre al 4 aprile, la mostra “Revolution. Musica e ribelli 1966 – 1970. Dai Beatles a Woodstock” del Victoria and Albert Museum (V&A) di Londra, uno dei più importanti musei di arte, design e performance.

    La mostra

    Gli anni 1966-1970 sono quelli dell’idealismo ottimistico diffuso dalla cultura giovanile, convinta di poter cambiare il mondo. Sono quelli che hanno scardinato le basi della società postbellica, plasmando in maniera innegabile il nostro stile di vita attuale. Quei 1826 giorni vengono raccontati nella mostra attraverso oltre 500 oggetti-testimonianze di momenti, vite eccezionali, canzoni che hanno segnato la storia, abiti che hanno fatto tendenza (e scandalo), film indimenticabili, attimi che potremo rivivere. La mostra esplora i temi emersi negli anni Sessanta e tuttora dominanti nella scena contemporanea – ambientalismo, globalizzazione, individualismo e cultura di massa – ponendosi l’interrogativo: “E adesso dove andiamo?”.

    Un viaggio che ripercorre gli ambiti in cui le rivoluzioni di quegli anni ebbero luogo: la moda, la musica, le droghe, i locali e la controcultura; i diritti umani e le proteste di strada; il consumismo; i festival; le comunità alternative. Da Carnaby Street a Londra agli hippy di Haight-Ashbury, dall’innovazione tecnologica della Bay Area alle proteste del maggio francese, dalle comuni sparse in tutta l’America ai festival di Woodstock e dell’Isola di Wight, questi anni furono caratterizzati da un idealismo ottimista che spingeva le persone a far fronte comune per sovvertire le strutture di potere in ogni sfera della società. Una riflessione infine su quante di esse hanno prodotto un cambiamento reale e duraturo e quante invece sono andate perdute nei decenni successivi.

    La musica e Sennheiser

    In questa mostra la musica è protagonista. Musica che rivive grazie all’innovativa tecnologia di ultima generazione AMBEO 3D di Sennheiser (partner dell’esposizione) che immerge il pubblico nello spirito di quegli anni indimenticabili, e al sistema di audioguide guidePORT, composto da centinaia di ricevitori stereo personali, attivati simultaneamente in maniera automatica, che accompagna i visitatori alla scoperta del percorso espositivo.

    Le due istallazioni AMBEO 3D di Sennheiser creano il paesaggio sonoro di fine anni Sessanta. La prima installazione immerge i visitatori nel clima politico dell’epoca, rievocando suoni e rumori delle lotte contro la censura e le istituzioni della fine degli anni ‘60 mentre la seconda ricrea l’atmosfera di un vero e proprio concerto live, mixando i materiali audio del periodo.

    Victoria Broackes, co-curatrice della mostra, sottolinea il ruolo chiave dell’allestimento sonoro: “La musica che accompagnerà la mostra ne rappresenta l’essenza e il cuore e sarà essa stessa un oggetto d’arte. Siamo onorati di questa rinnovata collaborazione con Sennheiser: la loro esperienza nell’audio 3D immersivo amplificherà ancora di più la sound experience.”

    Per info sulla mostra, per conoscere gli orari e per acquistare i biglietti: www.mostrarevolution.it

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