Non fartela sotto

23 aprile 2018
Non fartela sotto
Le paure possono mettere a rischio la tua salute. Affrontale!

All’esame del sangue ti viene da svenire? Capita a tutti. Ma puoi superare questa paura, o perlomeno mettere in atto qualche strategia per non scappare a gambe levate appena l’infermiera si presenta con la siringa e il laccio emostatico. Continua a leggere per scoprire i trucchi per superare questa e per altre piccole fobie.

Paura degli aghi (belonefobia)

La paura degli aghi è uno dei motivi per cui la gente rifiuta di vaccinarsi, lo sostiene uno studio della University of Toronto. Ma questa fobia può anche impedirti di fare gli esami del sangue per controllare periodicamente il tuo stato di salute.

La soluzione
Respira profondamente e concentrati su un pensiero o un punto della parete o del soffitto. “La meditazione riduce l’ansia e aiuta a combattere le fobie”, dice Pollack. Ripeti questo esercizio per 5 o 10 minuti prima di entrare nello studio medico e quando il momento critico si avvicina.

Paura dello studio medico (iatrofobia)

Se quando entri nello studio medico hai la tremarella, la pressione si sballa. Gli specialisti la chiamano “ipertensione da camice bianco” e, secondo uno studio turco, può essere un sintomo iniziale di sindrome metabolica.

La soluzione
Parla delle tue paure con il medico. In molti casi il dottore può aiutare il paziente a risolvere l’ipertensione da camice bianco e a ridurre l’ansia anche solo parlandone. Se però non basta chiedi al medico di farti una visita a domicilio: è più facile rilassarsi a casa propria seduti sul divano.

Paura del sangue (emofobia)

L’esame del sangue è il modo più semplice e veloce per controllare il proprio stato di salute e, nel caso, identificare subito problemi come il diabete, il colesterolo alto e persino alcuni tipi di cancro, oltre che l’anemia, la presenza di infiammazioni e malattie a trasmissione sessuale. Se non fai periodicamente gli esami del sangue metti a rischio la salute.

La soluzione
Facile: Non guardare il sangue. “Agli uomini non piace aver paura”, dice Pollack. Si sforzano di guardare e poi si rifiutano di tornare dal medico perché l’ultima volta erano a disagio. Accetta il fatto che il sangue ti fa impressione e non guardarlo. Il medico non ti prenderà certo in giro per questo.

Paura delle operazioni chirurgiche (tripanofobia)

Uno studio greco ha scoperto che su 400 pazienti che hanno subito un’operazione chirurgica l’81 per cento ha provato ansia da pre-operazione e di questi il 65 per cento temeva di non svegliarsi dall’anestesia. La tripanofobia può portare a seri problemi di salute, se eviti di farti curare per colpa sua.

La soluzione
I rischi legati all’anestesia sono estremamente bassi: il tasso di mortalità in pazienti sani è di cinque su un milione. È meno pericoloso che attraversare la strada di una metropoli, dice Vinod Malhotra, vicepresidente agli affari clinici nel dipartimento di anestesiologia del Weill Cornell Medical College.

Immaginazione guidata

Per queste e altre paure puoi anche provare l’immaginazione guidata. A metà tra ipnosi e meditazione, l’immaginazione guidata è un metodo efficace per combattere il dolore e lo stress. Lo specialista ti fa fare esercizi di respirazione e guida la tua mente a immaginare un posto amato o in cui ti senti a tuo agio. La visualizzazione è così efficace che arriva a coinvolgere tutti i cinque sensi.
Lo staff della University of Michigan usa l’immaginazione guidata nella cura ai pazienti affetti da cancro e i professionisti medici la trovano utile per il mal di testa, l’insonnia e le fobie. I ricercatori non sanno perché funziona ma credono che sia collegato al modo in cui l’input sensoriale influenza il sistema nervoso. Quando sei rilassato immagini una persona, un luogo, una cosa con proprietà terapeutiche e rilassanti e il corpo è portato a credere che questi effetti siano reali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Sposta