L’orgasmo femminile

10 January 2018
L’orgasmo femminile
Da dove viene, dove la porta e come puoi aiutarla a raggiungerlo

Che cos’è l’orgasmo?

Secondo gli scienziati è un violento rilascio della tensione. Secondo poeti e scrittori è estasi. In realtà sono vere entrambe. Per raggiungere l’orgasmo non ci si deve concentrare solo sui genitali. “Si può scatenare o intensificare l’orgasmo stimolando il clitoride, la vagina, la cervice e il seno”, dice Barry Komisaruk, coautore di The Science of Orgasm. L’orgasmo si scatena prima di tutto nel cervello, è il prodotto dell’attività sensoriale quanto di quella mentale.”

Cos’è l’orgasmo per le donne

  • Per l’81 per cento: perdita di coscienza di sé
  • Per il 78 per cento: sensazione di fluttuare
  • Per il 70 per cento: un fuoco che nasce da dentro
  • Per il 62 per cento: manca il respiro
  • Per il 55 per cento: sensazione di dover fare pipì
  • Per il 43 per cento: eiaculazione
  • Per il 30 per cento: sensazione che si genera sulla superficie
Fonte: Archives of Sexual Behavior

Preliminari pro orgasmo

  • Per il 31 per cento delle donne: stimolazione del seno
  • Per il 27 per cento: stimolazione manuale del clitoride da parte del partner
  • Per il 24 per cento: stimolazione orale dei genitali
  • Per il 22 per cento: stimolazione manuale della vagina da parte del partner
  • Per il 20 per cento: autostimolazione del clitoride
  • Per l’11 per cento: parole oscene

Sesso orale più hot in tre passi

Con le dita allargale le labbra della vagina. Ti permette di raggiungere più facilmente il clitoride e fa capire alla donna che quello che stai facendo ti piace. “I due partner, nell’atto sessuale, sono programmati per essere in simbiosi”, dice Linda Banner, autrice di Advanced Sexual Techniques. “Se sei rilassato e hai fiducia nella partner, anche lei si sentirà autorizzata a fare lo stesso.”

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Muovi la lingua come lei preferisce per raggiungere l’orgasmo. “Se lei di solito usa il vibratore preferirà un tocco più ‘appuntito’”, dice la Banner. “Se invece è più abituata all’atto sessuale preferirà un tocco più soffice a lingua piatta.”

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Quando la partner sta per raggiungere il picco dell’eccitazione non fare numeri da circo. “Gli uomini pensano che se sono riusciti a eccitarla, adesso devono fare ancora di meglio”, dice la Banner. Così si muovono e addio orgasmo. Per aiutare la donna a raggiungere l’orgasmo continua con quello che state facendo per almeno 3 minuti, fino a un massimo di 10.

Posizioni che favoriscono l’orgasmo

  • Per il 28 per cento delle donne: A cavalcioni del partner
  • Per il 20 per cento: Alla missionaria, lei con le gambe sollevate
  • Per il 16 per cento: Alla missionaria
  • Per il 16 per cento: Doggy style
  • Per il 13 per cento: Alla missionaria, lei con le gambe sopra la sua testa
  • Per il 6 per cento: A cavalcioni del partner, girata di schiena

Il punto G esiste davvero

Per essere precisi, dice Adam Ostrzenski, direttore dell’Institute of Gynecology in Florida, “il punto G si trova solitamente nella parte sinistra del corpo, vicino all’uretra, all’interno della parete vaginale.” La sua ricerca ha dimostrato che il punto G può produrre delle onde elettriche, il che significa che i giocattolini a stimolazione elettrica possono essere controproducenti, contrastando l’attività del punto G. Meglio andare sul tradizionale: “falla stendere sulla schiena, metti due dita nella vagina, con il palmo rivolto verso l’alto”, consiglia Whipple. “Spingi verso la parete superiore mimando il gesto che si fa per chiedere a qualcuno di venire da te.”

Multiorgasmi

Il culmine del piacere per la donna può essere paragonabile alle Alpi (con tanti picchi di media altezza) o all’Everest (altissimo ma uno solo). Tu sei una specie di Sherpa: quando sei dentro di lei chiedile di stringere i muscoli pelvici per qualche secondo, poi di rilassarli e di nuovo di stringerli. “È un esercizio che la partner può fare anche da sola per aiutare a rafforzare il pavimento pelvico, una muscolatura correlata a orgasmi multipli e all’eiaculazione femminile”, dice Whipple. “Inoltre questo esercizio, se svolto durante l’atto sessuale, è piacevole per entrambi.”


L’eiaculazione femminile

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L’eiaculazione femminile non è sinonimo di squirting. Secondo una ricerca del Journal of Sexual Medicine il risultato dell’eiaculazione femminile è un fluido denso e biancastro prodotto dalla prostata femminile, mentre il liquido che talvolta si produce durante l’orgasmo proviene dalla vescica. “La quantità è ridotta: meno di un cucchiaino”, dice Beverly Whipple, coautore di The Orgasm Answer Guide.

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Alcuni esperti stimano che fino al 69 per cento delle donne eiaculi. “È un fenomeno più comunemente associato alla stimolazione del punto G”, dice Whipple. Ma può essere provocato anche dalla stimolazione del clitoride.

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A cosa serve? Non certo a favorire la lubrificazione, visto che l’eiaculazione avviene al culmine dell’amplesso. Secondo una teoria i composti antimicrobici presenti durante l’eiaculazione femminile possono aiutare a combattere le infezioni del tratto urinario, o almeno questo è quello che pensano gli studiosi.

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