2016-11-28 15:00:00

Il nuovo MH è in edicola!

È in edicola il numero di dicembre 2016 - gennaio 2017!
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Men's Health Dicembre 2016 - Gennaio 2017: l'editoriale del direttore

SCEGLIETE UNA VITA SANA. Mangiate, tenete controllato il peso, state in forma. E' banale, però... Io poi mi sono anche stancato di intervistare ragazzi di due generazioni più giovani di me (grossomodo). Tra l’altro pure fortissimi nello sport, belli, bravi, dalla naturale simpatia e quant’altro. Dopo Leonardo Fioravanti, campionissimo di surf che abbiamo incontrato sul numero scorso, questa volta abbiamo un altro giovanissimo vanto italiano, Gregorio Paltrinieri. Che oltretutto è pure alto 1 e 91, così dice internet. Che ne dice tante ‘sta rete ma stavolta ci credo, e infatti la foto con lui mica l’ho fatta in piedi, ma da seduto, così al suo fianco sul divano non sembro un bimbo magrolino. Mi ha colpito il suo fisico, è alto, l’ho detto, e ha due spalle incredibilmente larghe. I muscoli, invece, al contrario di quello che puoi pensare, non sono pronunciati. Ti chiedi come faccia a battere tutti; non si sa. Ma lui lo spiega (a pagina 30) è una questione di tecnica, tutta particolare. Per esempio, avete visto che in acqua non muove quasi le gambe? Ecco, io sapevo che, al contrario, per nuotare si devono sbattere un bel po’, ma forse me lo sono sognato, perché la medaglia d’oro non è certo arrivata per caso. E io me lo immagino in piscina, il Greg, a fare 25 metri con due bracciate (e le gambe quasi immobili) mentre io ne faccio 15-16 con un gran movimento d’acqua mettendoci quattro volte più tempo (e per una vasca sola, poi muoio). Questa storia della sua tecnica di nuoto è affascinante. Ma non è affatto vero che mi sono stancato di incontrare dei ragazzi così. Anzi. Ti danno la carica, sono uno splendido esempio. Oltre alle doti fisiche hanno anche una grande forza di volontà, quella che serve per allenarsi duramente e puntare a un obiettivo senza mollare un secondo. Pensate al Greg, che nuota da solo, per delle ore, tutti i giorni. Non è il più forte del mondo per caso.

Questa storia dell’età torna anche stavolta. Ok, è l’ultima. Non è colpa mia. A parte che da poco ho compiuto gli anni (e qua i numeri salgono in modo tremendamente rapido) è che in questo numero c’è un articolo divertente e interessante proprio su questo tema. Michael, 29enne fitness editor di una delle riviste maschili più note e importanti (parla di Men’s Health USA), che va ad allenarsi con Andy e John, di 64 e 71 anni, si chiede: “Cosa posso imparare da questi vecchietti?”. Molto. La cosa più importante è che ha trovato delle persone che si godono i benefici di decenni di vita sana in cui hanno mangiato bene e tenuto sotto controllo il peso e, soprattutto, in cui si sono sempre tenuti in forma. Io la butto lì; poi fate voi.

Mi fanno segno che è già finita la pagina, ma io ho ancora un sacco di cose da dire. Ne scelgo tre, facendo dei torti. Tra le tante cose che mi sono piaciute da leggere ci metto il contributo di Antonio Manzini, che poi comincia proprio in sordina dicendo “Ho pochi consigli da dare” e invece stai a vedere che si contraddice subito; non a caso è uno scrittore. Poi il progetto SNAKE, che è lungo da raccontare ma narra di un cammino di 160 chilometri a piedi nella giungla e nella savana, tra il caldo insopportabile, milioni di insetti e animali feroci. Chiudo con l’inarrestabile Gianni Miraglia. Leggi i suoi pezzi, lo vedi in TV e capisci che non lo fermi nemmeno se lo incateni. Infatti in TV l’hanno
incatenato ma non è servito a nulla (ogni domenica in Provincia Capitale, ore 10, RAI 3).

A cura di Aldo Ballerini

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