Il nemico invisibile: l'ictus

8 gennaio 2018
Il nemico invisibile: l'ictus
Non nascondere la testa sotto la sabbia. Sapere che cos’è e come prevenirlo e curarlo può aiutare te e i tuoi cari.

L’ictus è una malattia che colpisce il cervello quando improvvisamente una parte di questo viene danneggiata o distrutta. È il risultato di un’interruzione dell’afflusso di sangue ai tessuti cerebrali, dovuta alla chiusura o alla rottura di un’arteria…

In Occidente l’ictus è causa del 10-12% di tutti i decessi ogni anno e rappresenta la prima causa d’invalidità e la seconda causa di demenza. Il che vuol dire 200.000 ictus ogni anno e ben 930.000 persone ne riportano le conseguenze solo in Italia. Ci sono due tipi di ictus: ischemico, dovuto alla chiusura di un’arteria cerebrale (ischemia cerebrale), che rappresenta l’85% dei casi, o emorragico, dovuto alla rottura di un’arteria cerebrale (emorragia cerebrale). Oltre all’età e alla predisposizione genetica, i fattori di rischio più importanti sono: l’ipertensione arteriosa, le malattie cardiache, il diabete, i TIA, il fumo e l’obesità. Da non sottovalutare la fibrillazione atriale, anomalia del ritmo cardiaco che causa oltre il 20% di ictus.

Riconoscere i sintomi

I sintomi più frequenti sono la paralisi o debolezza o il formicolio al viso, al braccio e alla gamba, soprattutto se interessano un solo lato del corpo. Poi anche la visione annebbiata o diminuita in uno o entrambi gli occhi, la difficoltà a pronunciare o comprendere semplici frasi o la perdita dell’equilibrio, le vertigini e la mancanza di coordinazione. Questi sintomi possono sparire completamente senza lasciare traccia: si parla allora di TIA (attacco ischemico transitorio). Il TIA è un campanello d’allarme che può precedere un vero ictus: quindi non perdere tempo, chiama il 118 o fai un accertamento in tempi brevi.

Che cosa fare in caso di ictus

L’ictus è un’emergenza. La persona con sospetto ictus deve ricevere immediatamente le cure più adatte. Per capire se hai un’ischemia o un’emorragia è necessario fare una TC cerebrale. Bisogna andare con urgenza in ospedali organizzati per l’emergenza ictus. La mortalità e la disabilità possono essere ridotte di molto grazie alla trombolisi e ai centri dedicati all’ictus (“stroke unit”). Per saperne di più vai sul sito di A.L.I.Ce. Italia Onlus (l’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale).

I controlli periodici

  • Eco-color doppler vasi sovraaortici
  • Visita cardiologia con ECG
  • Holter ECG
  • Ecocardiogramma
  • Misurare la pressione arteriosa e la fibrillazione atriale
  • Controllare la glicemia
  • Controllare il colesterolo ed i trigliceridi nel sangue.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Sposta