Il colpo della strega

9 novembre 2017
Il colpo della strega
Che cos’è, come curare e come prevenire questo antipatico blocco

Il colpo della strega è dolore improvviso e acuto che si manifesta nella zona lombare e che provoca un vero e proprio blocco ai movimenti della schiena. Solitamente si manifesta in seguito a movimenti improvvisi e innaturali di flessione o estensione della schiena, ma anche di rotazione e inclinazione o di sovraccarico della colonna.
Un esempio classico è il movimento che si fa piegandosi per raccogliere un oggetto da terra ma anche quello che fai la mattina per mettere le calze. Non mancano i casi di colpi della strega mentre ci si lava i denti o la faccia al mattino, chini sul lavandino mezzi addormentati e con i muscoli ancora freddi.

Ma che cosa fa questa maledetta “strega”? Semplice: di solito fa sì che una vertebra, spesso lombare, non torni correttamente nella posizione originaria, bloccandosi tramite la faccetta articolare con la vertebra sottostante. Lo stesso fenomeno può succedere anche a livello dell’osso sacro, a livello delle articolazioni sacro-iliache: in questo caso il dolore classico che si avverte è come quello di un pugnale conficcato a livello di una delle due spine iliache, quelle protuberanze ossee che si possono facilmente palpare a destra e a sinistra in zona lombare. Questo blocco provoca a sua volta un altro guaio a cascata: ovvero una risposta neuromuscolare che mette in spasmo la muscolatura limitrofa, motivo per cui si avverte oltre al dolore anche una forte tensione in tutta la zona.

Le prime cure

Il colpo della strega

La prima cosa da fare è ridurre al massimo lo stress della zona lombare mettendosi in una posizione di scarico, di solito sdraiati supini con tanti cuscini sotto la schiena e il collo. Mantieni questa posizione anche per mezz’ora se serve. Cerca di non innervosirti altrimenti è peggio: se stai perdendo il treno meglio rassegnarsi e avvisare in ufficio che arriverai in ritardo. Puoi anche applicare una borsa di acqua calda sulla zona colpita perché il calore, essendo vasodilatante, favorisce il rilasciamento muscolare.
In tutti questi casi, però la cosa più efficace è la manipolazione osteopatica che, se fatta da un esperto, può individuare esattamente la zona colpita dal blocco e aiutare a sciogliere l’articolazione vertebrale e a rilassare i muscoli limitrofi con delle tecniche sia dirette che indirette. Spesso già solo un “trust”, quella tecnica in cui si sentono scrocchiare le vertebre, fatto sulla vertebra (o osso sacro) bloccata può dare un immediato senso di benessere. Inoltre ci sono diverse tecniche in grado di rilasciare le tensioni che si sono formate a livello muscolo-legamentoso.

Gli esercizi per guarire

Il colpo della strega

Esistono diversi esercizi che aiutano a mantenere la colonna il più mobile possibile e la relativa muscolatura stabilizzatrice il più tonica possibile, ovvero nelle condizioni ideali per non incappare nel famoso colpo della strega.
Gli esercizi qui sotto sono quelli di mobilizzazione della colonna lombare, per migliorare i parametri di rotazione sia a livello del sacro sia a livello delle vertebre lombari. È importante eseguire lentamente questi esercizi e per alcuni minuti, associandoli a lunghe inspirazioni ed espirazioni. Questi esercizi servono per la stabilizzazione della colonna e vengono chiamati per questo anche “esercizi di core stability”. Sono esercizi fondamentali poiché riescono ad attivare e potenziare la muscolatura profonda, dando maggior sostegno a tutta la schiena.
Procedi per gradi e cerca piano piano, giorno per giorno, di aumentare la durata delle contrazioni e il numero delle ripetizioni.

Esercizio 1

Il colpo della strega

Il primo esercizio è di tenuta della posizione per rinforzare la muscolatura addominale: la posizione deve essere mantenuta il più a lungo possibile senza mai inarcare la schiena; al termine dell’esercizio prendi fiato e ripetilo altre 2-3 volte.

Esercizio 2

Il colpo della strega

Il secondo esercizio è specifico per glutei, quadrato dei lombi e muscolatura spinale. Mantieni la posizione per almeno 10 minuti ed eseguilo almeno 5 volte per lato.

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