Che succede se l'avversario è una donna? E come batterla? Te lo spiega Fabio Caressa, responsabile della Poker School di Lottomatica
Si discute spesso delle principali differenze tra giocatrici uomini e donne. E sull'argomento a mio parere girano non poche leggende metropolitane: non è per nulla vero, ad esempio, che le signore giochino "a sensazione". Spesso sono anzi solidissime e rischiano poco. Facciamo allora un po' di chiarezza...
Parlando con qualche giocatrice esperta, mi sono anche reso conto che sono soprattutto loro - le donne - a essere bravissime a sfruttare la presenza di molti uomini al tavolo: in particolare, pare che tra i più frequenti errori maschili ci sia una certa consuetudine a rispettare i rilanci, proprio sulla base di quella consolidata idea che le donne al tavolo verde tendano a essere molto conservatrici.
Le giocatrici poco esperte giocano spesso le mani a colore, e ti potrebbe capitare di trovarle a foldare (cioè passare la mano) con difficoltà anche carte piccole, purché suited, legate cioè dallo stesso seme.
Su Pokerclub gioca la signora Carmela Emozione, che negli ultimi tornei si è dimostrata una delle più forti giocatrici in assoluto. Il suo gioco, secondo me, rende abbastanza l’idea di come le signore affrontino il Texas Hold’em: Carmela Emozione in genere gioca abbastanza chiusa (ovvero entra in poche mani), ma con il passare delle ore diventa assolutamente imprevedibile, è molto attenta a controllare il gioco degli avversari e bluffa spesso, anche se si tiene sempre una via di uscita possibile, la possibilità cioè di chiudere comunque qualcosa di concreto.
Se ti trovi di fronte una donna al tavolo verde, non commettete l’errore di sottovalutarla: gioca proprio come se avessi di fronte un giocatore uomo. Non mi stancherò di ripeterlo: il poker può è un gioco dai tanti aggettivi, ma non è sessista.