Correggi il tuo squat

10 ottobre 2017
Correggi il tuo squat
Lo squat è come il prezzemolo: lo trovi in qualsiasi routine. Eppure non è facile come sembra.

Per quanto lo squat sembri un esercizio facile non tutti lo eseguono correttamente. E se lo esegui male non ottieni i risultati sperati e rischi anche di infortunarti.
Ecco come correggere i problemi nello squat:

1. Tieni le braccia troppo in avanti
Significa che: hai i pettorali e i gran dorsali contratti.
La conseguenza: tensione sul collo e sulle spalle.
L’esercizio consigliato: squat con rematore ai cavi.

2. Hai il busto troppo in avanti
Significa che: hai i polpacci e i flessori delle anche contratti.
La conseguenza: il baricentro si sposta in avanti e di conseguenza produci meno potenza.
L’esercizio consigliato: stretching per i polpacci e i flessori delle anche.

3. Hai la zona lombare inarcata
Significa che: hai gli addominali deboli e i flessori delle anche sono contratti.
La conseguenza: gli addominali deboli rallentano la corsa e gli scatti, i flessori contratti tolgono agilità alle gambe.
Gli esercizi consigliati: stretching per i flessori delle anche e sollevamenti del bacino da supino per gli addominali.

4. Tieni le ginocchia troppo aperte
Significa che: hai i bicipiti femorali e i flessori delle anche contratti.
La conseguenza: muscoli meno resistenti e più soggetti a traumi e stiramenti, soprattutto nei movimenti esplosivi.
Gli esercizi consigliati: stretching per i bicipiti femorali e i flessori delle anche; flessioni delle gambe ai cavi per rinforzare i flessori delle anche.

5. Tieni le ginocchia troppo chiuse
Significa che: hai gli abduttori (parte esterna delle cosce) deboli.
La conseguenza: il rischio di lesione al legamento crociato anteriore è molto più elevato.
Gli esercizi consigliati: stretching per gli adduttori; camminata laterale con elastico per gli abduttori.

6. Tieni le punte dei piedi troppo aperte
Significa che: hai polpacci poco allenati o contratti.
La conseguenza: una minore capacità di produrre forza esplosiva nella corsa e nei salti.
L’esercizio consigliato: stretching e sollevamenti dei talloni per i polpacci.

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