ESTENSIONE DEL PENE: I RISCHI

15 marzo 2013
ESTENSIONE DEL PENE: I RISCHI
L'esperto di MH ti illustra le possibili conseguenze e complicazioni dei metodi non chirurgici di allungamento del tuo organo genitale

ESTENSIONE DEL PENE: I RISCHI

Secondo The Penis Size Worldwide, la classifica dei paesi al mondo stilata in base alla lunghezza del pene in erezione, non siamo messi così male: ai primi posti in Europa, tra i primi al mondo dopo alcuni paesi africani, gli italiani hanno mediamente una lunghezza compresa tra i 14,88 e i 16,09 cm. Tuttavia le statistiche dicono sempre mezza verità, e rispetto a un valore medio c'è sempre chi ha misure superiori e chi invece inferiori. Caso quest'ultimo in cui si potrebbe essere tentati di rivolgersi a uno specialista per migliorare le proprie dimensioni, per esempio tramite un estensore. Se questo è (anche il tuo) caso, leggi questa guida di MH e poi rivolgiti a un esperto che sappia consigliarti al meglio.

Rischio 2: lesioni della cute del pene o del glande

L’erroreL’estensore è stato usato troppo a lungo, oppure è stato stretto troppo attorno al glande.Cosa si vedeFerite, tagli o vesciche, a volte perdite di sangue.Cosa si senteBruciore e fastidio, anche intensi.Le conseguenzeTemporanea impossibilità ad avere i rapporti sessuali e possibili infezioni. L’applicazione dell’estensore va sospesa.

Rischio 3: infezioni e infiammazioni del pene

L’erroreNon si è curata sufficientemente l’igiene, soprattutto in caso di lacerazioni della cute.Cosa si vedeRossore, gonfiore e fuoriuscita di pus dalla pelle lacerata.Cosa si senteBruciori e dolori anche molto intensi.Le conseguenzeL’infiammazione e i bruciori impediscono i rapporti sessuali e possono persino interferire con la qualità delle erezioni.

Rischio 4: ematomi visibili sulla cute

L’erroreL'estensore è stato indossato troppo a lungo.Cosa si vedeGonfiore locale che modifica il profilo del pene.Cosa si senteFastidio locale o disagio durante l’erezione.Le conseguenzeImpossibilità ad avere rapporti sessuali. E' indispensabile sospendere l’applicazione e consultare il medico che valuterà se è possibile o no continuare il trattamento.

Cos’è un estensore

Un estensore penieno è composto da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”. Si tratta di una tecnica fisioterapica che non prevede interventi chirurgici.

Come funziona

Il principio di funzionamento dell’estensore è quello della “trazione progressiva”, simile a quello usato in chirurgia ortopedica per allungare braccia e gambe, o nell’ortodonzia per prevenire e correggere la cattiva posizione dei denti.

Quanto va usato

Gli esperti suggeriscono di indossarlo 5-6 ore al giorno per almeno 6 mesi. Meglio da svegli e a riposo (per esempio mentre si è sul divano), per poter controllare che sia ben fissato o che non sia troppo stretto: di notte potrebbe risultare pericoloso.

Che risultati ottieni

Secondo prove cliniche la tensione constante e progressiva porta ad un aumento del numero di cellule del pene, quindi ad una maggior volume. Non pensare ai miracoli: potresti guadagnare anche 2 cm nel pene a riposo, e quasi lo stesso nel pene in erezione.

Il parere dell’esperto

L’estensore non è un sex toys e "senza opportune istruzioni e monitoraggi da parte di un esperto potresti andare incontro a spiacevoli complicazioni come lesioni delle fibre nervose da stiramento, lesioni della cute del pene o del glande e, ovviamente, infezioni, infiammazioni o ematomi" mette in guardia il professor Giovanni Maria Colpi, andrologo di MH e direttore dell'Unità di andrologia dell'Ospedale San Paolo di Milano. Quindi rivolgiti a un andrologo esperto e fatti consigliare uno strumento approvato dall’Unione Europea e registrato dal Ministero della Salute.

Rischio 1: lesioni da stiramento delle fibre nervose del pene

L’erroreL’estensore è stato usato impostando una lunghezza eccessiva o per troppo tempo.Cosa si vedeDall’esterno non si vede nulla.Cosa si senteUn po’ di fastidio, bruciore, oppure formicolio o scarsa sensibilità, anche solo sul glande.Le conseguenzePuò capitare di avere difficoltà ad ottenere e mantenere l’erezione. Spesso si sente bruciore intenso durante l’erezione e fastidio durante l’atto sessuale.

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