Che cos’è la memoria?

13 March 2018
Che cos’è la memoria?
Dimenticheresti anche la testa se non fosse attaccata al collo? Ecco qualche trucco per ricordare.

Non si tratta solo di ricordarsi quand’è il compleanno della mamma o della fidanzata. La memoria è quella cosa che ti dice che è meglio evitare i rottweiler, che quando hai sonno in ufficio è il caso di berti un caffè e che quando giochi a basket ti spiega come andare a canestro. E che certe volte ti gioca pure qualche brutto scherzo!

Come ricordare…

1. Nomi
Cerca di farti entrare in testa il nome di una persona già quando le stringi la mano. L’attenzione è fondamentale quando si impara una cosa nuova. L’altra cosa importante è ripetere quello che si vuole memorizzare, mentre il terzo elemento cruciale è fare dei collegamenti per facilitare il ricordo. Quindi innanzitutto ripeti il nome che hai appena sentito (“Lieto di conoscerti, Dino”) e poi crea un collegamento mentale tra il nome e un oggetto (per esempio Dino su un dinosauro).

2. Password
Troppe password? Trasformale in parole usando il collegamento, sui tasti del telefono, tra lettere e numeri (come per esempio 2272 per CASA). Per le password dei vari siti crea sullo smartphone un album di immagini che possano suggerirti la risposta giusta. Per esempio, se per indicare Facebook metti una foto di te con i tuoi amici la password potrebbe diventare “amicixsempre”. Le password basate su immagini sono più facili da memorizzare e più difficili da craccare.

3. Fatti
Se studi per cinque ore di seguito avrai risultati peggiori che se studi un’ora soltanto per cinque giorni consecutivi. Non solo: hai studiato qualcosa alla mattina? Se non vuoi più dimenticartelo, basta dargli una ripassata prima di andare a letto: il sonno infatti aiuta a fissare la memoria.

Che cos’è un déjà vu?

Circa tre persone su quattro hanno dei déjà vu ma ancora non si sa esattamente come avvengono e perché. La teoria più comune è che un’esperienza simile attivi nella memoria il ricordo di un evento precedente. È solo un’associazione tra il nuovo evento e altre informazioni più vecchie e già immagazzinate. La sensazione di stranezza nasce dall’impossibilità di identificare la fonte della somiglianza.

3 miti da sfatare

Non sempre affidarsi alla memoria è utile. Spesso e volentieri fa cilecca. Per esempio in questi casi…

37
È la percentuale di persone che crede che un testimone oculare basti a mandare in galera qualcuno Gli errori dei testimoni oculari sono responsabili dei due terzi delle condanne ingiuste. Se durante un riconoscimento ci si complimenta con il testimone oculare, dicendosi fiduciosi che identificherà il colpevole, la sicurezza del testimone aumenta a dismisura, a scapito dell’obiettività.

48
È la percentuale di persone che sostiene che i ricordi sono indelebili. Ogni volta che ti torna in mente una cosa ne alteri il ricordo. In uno studio della Northwestern University in Illinois i partecipanti hanno dovuto memorizzare la posizione di alcune icone su una griglia e poi è stato loro chiesto, per tre volte, di localizzarle. La terza volta hanno indicato una posizione più vicina alla loro seconda risposta che alla posizione corretta.

63
È la percentuale di persone che pensa che la memoria funzioni come una videocamera. La memoria è più divertente di Youtube: la memoria è ricostruttiva, ovvero mette insieme frammenti diversi. Quando cerchi di ricordare una cosa il cervello riempie i vuoti con una serie di scenari probabili. Siamo programmati per dimenticare i dettagli e per ricavare dalle esperienze i concetti generali.

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