La dieta che ti aiuta a rafforzare il sistema di difesa del tuo organismo, contrastando l’aggressione del virus
Una corretta igiene (a partire dal lavarsi le mani più volte al giorno) e alcune regole di buon senso (come evitare i luoghi affollati, a meno che non sia proprio indispensabile) sono assai utili nell’aiutarti a prevenire l’influenza suina. Ma anche la dieta gioca un ruolo fondamentale: determinati alimenti, infatti, nutrono anche e soprattutto il tuo sistema di difesa (immunitario), aiutandolo così a respingere l’aggressione dei virus. Eccoti un buon piano alimentare anti-suina…
Proteine, zinco e vitamina C aiutano le cellule del tuo sistema immunitario (di difesa) a essere più attive ed efficaci. Dove trovarli? In un ricco menu che comprende: carne rossa magra, pollo, pesce (ma attento che sia di provenienza sicura), latte scremato, frutta e verdura, cereali integrali.
Yogurt, kefir e prodotti vegetali fermentati sono ottime fonti di probiotici, batteri benefici che contribuiscono a rafforzare il sistema di difesa agendo soprattutto sulla flora intestinale (motivo per cui sono utili anche nei casi di influenza suina con diarrea). Anche se meno conosciuti, esistono poi anche i pre-biotici, la cui importanza sta nel fatto che aiutano a mantenere alti i livelli di probiotici nell’intestino, assicurandone così la piena azione. In particolare è ricca di pre-biotici l’inulina, un tipo di fibra vegetale presente nei funghi, nell’aglio, nelle patate dolci, nel topinambur, oltre che nell’agave.
È chiamata influenza suina perché il virus A(H1N1) è di derivazione suina, anche se poi si è perfettamente adattato all'uomo ed è quindi trasmissibile da persona a persona. Di fatto però i maiali sono responsabili solo in origine (i primi casi di trasmissione di virus influenzali da questi animali all'uomo sono stati riscontrati negli anni Cinquanta) e la loro carne nulla c'entra con la trasmissione dell'influenza. In altre parole, non si può contrarre l'influenza suina mangiando maiali o prodotti a base di carne di maiale, tenendo anche conto che cuocere la carne a temperatura interna di 70-80°C uccide il virus A(H1N1) così come tutti gli altri batteri e virus.